Giovedì 10 marzo

Firenze: i Negrita all’Obihall per celebrare i 25 anni (si ispirarono ai Rolling Stones)

di Donatella Righini - - Cronaca, Spettacolo

Stampa Stampa

negrita1FIRENZE – Correva l’anno 1991 e un gruppo di giovani toscani della provincia di Arezzo dette il via alla propria avventura musicale, inizialmente con il nome di Inudibili (la solita ironia toscana) e poi con quello che li avrebbe resi noti ovunque: Negrita. Altro che inudibili, dunque, visto che in questi giorni stanno portando in tour il concerto del loro venticinquesimo anno di brillante attività! Negrita (nome ispirato al brano dei Rolling Stones Hey! Negrita!) è anche il titolo del loro primo album, che pian piano li ha fatti conoscere, in particolare a Luciano Ligabue, per il quale hanno fatto arrangiamenti nell’album A che ora è la fine del mondo?

Per il quarto di secolo di attività hanno scelto come tappa toscana Firenze, che sarebbe dovuta essere città per  il club tour. Ma Firenze fa eccezione: era impossibile trovare un locale indoor che accogliesse tutti i fan dei Negrita all’ombra del Cupolone.  E allora la scelta della sede del concerto si è spostata sull’Obihall, dove giovedì 10 marzo approdano Pau, Drigo, Mac e compagni (ore 21 – biglietti 35/30 euro; prevendite Ticket One www.ticketone.it; info tel. 055.0460993 – 055.6504112 – www.lndf.itwww.obihall.itwww.livenation.it). Dopo dieci anni abbondanti in concerto per palasport, arene e teatri, live acustici, musical e tour oltre confine, i Negrita con questo tour cercano e ritrovano le atmosfere degli esordi: «La condensa che scende dalle pareti, il sudore che libera voglia di vita mentre i tuoi pori assorbono altre energie pure: è come benzina super per una band – spiega la formazione – il nostro sound ci ha sempre guadagnato. Se facciamo un’analisi al netto delle ambizioni, le centinaia di concerti nei locali di tutta Italia rimangono un tatuaggio indelebile. La pressione sonora e umana è ineguagliabile».

E ancora: «Non saranno serate riposanti. Non saranno concerti come gli altri. Recupereremo pezzi dal cilindro senza fondo della nostra storia. Una scaletta fatta di muscoli e distorsioni».

La data fiorentina segue di pochi giorni l’uscita di «9 Live & Live», il cofanetto con cui il gruppo celebra i primi 25 anni di attività: l’album propone due inediti – «Quelli che non sbagliano mai»  e «I tempi cambiano», quest’ultimo scritto a quattro mani con Luciano Ligabue e già in heavy rotation da un paio di mesi – la versione unplugged di «Se sei l’amore» e nove brani dal vivo del precedente 9. E poi, un DVD live con il concerto al Mediolanum Forum dello scorso aprile e il docu-film Under My Skin, realizzato in Irlanda durante le sessioni di registrazione di 9.

 

Tag:,

Donatella Righini

Donatella Righini

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.