Respinta la richiesta dei difensori

Firenze, omicidio di Ashley Olsen: Cheik resta in carcere

di Redazione - - Cronaca, Top News

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La ricostruzione dell'omicidio di Ashley secondo la confessione di Diaw e per la procura di Firenze

La ricostruzione dell’omicidio di Ashley secondo la confessione di Diaw e per la procura di Firenze

FIRENZE – Il gip di Firenze, Matteo Zanobini, ha respinto la richiesta di scarcerazione per il senegalese Cheik Tidiane Diaw, 27 anni, accusato di avere ucciso la 35enne statunitense Ashley Olsen nell’appartamento di lei in Oltrarno, lo scorso 9 gennaio.

La richiesta di scarcerazione era stata avanzata dai difensori di Cheik in merito ad alcune, presunte, incongruenze che sarebbero emerse nelle indagini sull’omicidio. Il senegalese, che agli inquirenti ammise di aver compiuto il delitto strangolando Ashley in un momento di impeto, resta, pertanto, in carcere.

Tra le questioni da definire, la presenza di capelli in una mano di Ashley: nuovi risultati di indagine hanno stabilito che si tratta di capelli della 35enne e non di un’altra persona. La questione fa escludere, quindi, la presenza di altri – oltre alla vittima e al senegalese che la uccise – sulla scena del delitto, circostanza che era stata ipotizzata dai difensori.

Anche la ricostruzione degli orari dei movimenti di Cheik Diaw, ripreso dalle telecamere, sono compatibili con la sola responsabilità del senegalese nell’omicidio. Domani 8 marzo i difensori, avvocati Antonio Voce e Federico Bagattini, avranno un colloquio con Cheik Tidiane Diaw al fine di preparare il ricorso davanti al tribunale del riesame.

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