Un report ancora incompleto

Auto blu: 5mila comuni non rispondono. Il governo studia nuove sanzioni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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auto-blu-Fra le tante promesse di Renzi, una di quelle parzialmente adempiuta, anche se in ritardo, è la riduzione del parco di auto pubbliche (e autisti) di servizio. L’obiettivo dichiarato del Governo, ma anche di una buona parte del Parlamento, era una rapida sforbiciata massiccia all’esercito di auto blu, status symbol della casta fra i più odiati dai cittadini.

L’ultimo censimento pubblicato sul sito della Funzione pubblica dimostra che gli interventi finora effettuati hanno dato frutti per gli sforzi considerevoli sul fronte dei ministeri, ma che i Comuni ancora latitano: ben 5.334 su 8.048 non hanno risposto, come risulta dalla tabella: censimento

Adesso il Movimento 5 Stelle (primo firmatario Giorgio Sorial) ha presentato un nuovo disegno di legge, che prevede nuove norme in materia di acquisto e dismissione delle autovetture di servizio. L’Atto è all’esame della commissione Affari costituzionali della Camera, dove sono stati presentati ulteriori emendamenti che già in settimana potrebbero essere votati, consentendo al testo di arrivare in Aula la prossima settimana o quella seguente.

Gli emendamenti, proposti dal Pd, prevedono in particolare sanzioni fino a 10mila euro per i dirigenti pubblici che non partecipano al censimento delle auto blu e, soprattutto, innalzano a rango di legge il divieto di ricorrere alle vetture ad uso non esclusivo per spostamenti tra casa e lavoro durante il normale orario d’ufficio. Il divieto, già presente nel dpcm dell’autunno del 2014 (attuativo del dl Irpef), si applica anche, viene precisato nell’emendamento, a Banca d’Italia, Ivass e Consob. In caso di violazione resta ferma, pur se non c’è nessuno richiamo scritto ma è già previsto dalla giurisprudenza, la possibilità di incorrere nel peculato d’uso (punibile con la reclusione da un minimo di sei mesi a un massimo di tre anni). Si tratta di un emendamento che conferma (ma ce n’era bisogno?) l’ipotesi di un reato che già esiste, ma melius abundare quam deficere (meglio abbondare che scarseggiare).

È positivo che si arrivi finalmente ai voti, spiega il presidente della commissione Affari costituzionali, Andrea Mazziotti, perché «è importante che siano approvati alcuni emendamenti che prevedono sanzioni severe per le amministrazioni che non forniscono i dati – aggiunge – visto che molte amministrazioni non hanno risposto al censimento appena concluso». Come avviene con 20 Comuni capoluogo su 119 e ben 5.314 non capoluogo su 7.948. Senza contare che all’appello manca del tutto l’esercito delle vetture di servizio delle Asl.

Per chi vuole informazioni più dettagliate ecco il report completo:  Report_Censimento_Auto_di_Servizio_29022016

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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