Sono aumentate quelle per conto di Inps e ministeri, frena quella dei comuni

Equitalia: la riscossione complessiva è cresciuta dell’11%, arrivando a 8,4 miliardi

di Camillo Cipriani - - Cronaca

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ROMA – Anche Equitalia smentisce Renzi in merito al presunto abbassamento delle tasse, balzelli e contributi vari. Nel 2015 sono aumentate sensibilmente le riscossioni per conto di Inps e ministeri, mentre frena quella dei comuni che progressivamente stanno appaltando i servizi ad altri soggetti privati. E’ quanto emerso nel corso di un’audizione dell’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, alla Commissione Anagrafe Tributaria del Parlamento in cui sono stati forniti i dettagli dei risultati record del 2015.

L’anno scorso la riscossione complessiva ha raggiunto 8,24 miliardi di euro con una crescita dell’11% sul 2014. Al netto dei 4,25 miliardi (+8,2%) riscossi per conto dell’Agenzia delle Entrate, ha spiegato Ruffini, si è registrata una crescita del 24% (da 323,7 a 403,5 milioni) delle riscossioni per conto di altri enti statali (essenzialmente ministeri). Incremento sensibile anche per l’Inps (+18,6% a 2.374 milioni) e per altri soggetti come regioni, casse di previdenza e camere di commercio (+25% a 550 milioni). In aumento anche la riscossione per conto di Inail (da 92 a 111 milioni) mentre quella per conto dei comuni è scesa dell’11,4% (da 620,8 a 550 milioni di euro). Quest’ultimo dato, ha sottolineato Ruffini, si spiega con il fatto che «la legge prevede che i comuni non possano utilizzare Equitalia per la riscossione. Ci sono diversi comuni non ancora pronti con i quali abbiamo prorogato ma mano a mano si stanno perdendo i comuni che si stanno affidando ad altri riscossori privati».

Per agevolare i pagamenti dei contribuenti e risparmiare loro una lunga fila, l’Ente di riscossione prevede di moltiplicare i pagamenti da remoto, in Posta o dal tabaccaio con la rete Sisal, internet e, in certi casi, orari più lunghi. Lo ha annunciato l’A.d. del gruppo di riscossione, Ernesto Maria Ruffini: «A volte a seconda della situazione del momento e del calendario delle scadenze ci possono essere code più lunghe e difficoltà nel servire un numero ampio di cittadini – ha spiegato – attualmente l’orario dei nostri sportelli è 8.15-13.15 e stiamo valutando l’ipotesi di aumentare gli orari degli sportelli in coincidenza di alcune scadenze. Ma oltre alle aperture straordinarie a sgravare gli sportelli saranno gli strumenti da remoto che stiamo elaborando e permetteranno di operare senza recarsi allo sportello, come i pagamenti tramite Sisal, Poste Italiane e Lottomatica o dall’home banking».

 

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Camillo Cipriani

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