Palazzo Chigi resta ottimista: nessun rischio di manovre

Economia: la Commissione Ue censura il debito dell’Italia troppo alto. A rischio il taglio Irpef annunciato da Renzi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

Stampa Stampa
Renzi e Padoan

Renzi e Padoan

BRUXELLES – La Commissione non ha inviato, per ora, richiami formali (lettera di messa in mora) decisi all’Italia per il debito pubblico troppo alto, ma il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha sottolineato in una conferenza stampa, che riguardava tutti i Paesi sottoposti a osservazione, che i nostri squilibri eccessivi (soprattutto riguardo al debito), richiedono «uno sforzo maggiore sulle riforme» perché l’Italia «può essere messa nel braccio correttivo della procedura di squilibri in qualunque momento». Le successive decisioni «dipendono da quanto è ambizioso il piano di riforme nazionale» che si presenta ad aprile. Il che vuol dire che al momento la Commissione Ue sospende la procedura d’infrazione ma lancia un ultimatum al governo per rimettersi in pista. Le parole di Dombrovskis si aggiungono a quelle messe nero su bianco dallo stesso vicepresidente e dal commissario agli Affari economici Pierre Moscovici nella lettera con i rilievi formulati dai tecnici della Commissione, inviata a Padoan.

MISURE – La Commissione chiede all’Italia che entro il 15 aprile, cioè la data entro cui il governo deve presentare il nuovo Documento di economia e finanza, siano «annunciate le misure necessarie per rispettare il percorso di aggiustamento raccomandato per raggiungere il pareggio di bilancio». In sostanza Bruxelles vuole capire come l’Italia affronterà il problema dell’alto debito, della bassa competitività, delle sofferenze bancarie e della disoccupazione». Nella lettera si sottolinea che restano alcune «lacune» su più fronti: le privatizzazioni, la spending review, la tassazione, i crediti deteriorati, la struttura della contrattazione collettiva, le misure per l’apertura dei mercati, la pubblica amministrazione e la lotta alla corruzione.

GOVERNO – Se il governo non agirà in fretta, l’Italia rischia di tornare ad essere un pericolo per lo scenario europeo. «L’elevato debito pubblico e le protratte dinamiche di debole produttività implicano rischi guardando avanti, con rilevanza transfrontaliera» scrive Bruxelles. La linea di Palazzo Chigi resta comunque quella dell’ottimismo. Renzi ribadisce che «non c’è nessun rischio di manovra, i conti italiani sono allo stra-sicuro». Linea sposata dal ministro Padoan, secondo cui «non mi sembra che il punto sia che ci chiedono qualcosa in più in cambio della flessibilità». Potrebbero essere quindi a rischio i tagli dell’Irpef annunciati (troppo presto?) da Renzi.

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • roberto

    |

    L’evasione totale aumenta,il debito aumenta e……….la Troyka si avvicina!
    Non resta che applicare integralmente la Costituzione ed in specie il suo articolo 53!

    Rispondi

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.