Ad attenderle i familiari e il ministro Gentiloni

Libia: atterrato a Ciampino il C130 con le salme di Salvatore Failla e Fausto Piano

di Paolo Padoin - - Cronaca

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funerali

ROMA – E’ atterrato a Ciampino il C-130 dell’aeronautica militare che trasportava le salme di Salvatore Failla e Fausto Piano. Circa un quarto d’ora dopo l’atterraggio e’ stato aperto il portellone della parte posteriore. Due carri funebri di color grigio erano posizionati a pochi metri di distanza dal velivolo.  All’1,05 i feretri di color marrone chiaro sono stati fatti scendere a spalla dagli addetti dell’agenzia delle pompe funebri e posizionati all’interno dei due mezzi funebri. I carri funebri si sono quindi mossi lentamente verso la palazzina del 31/o stormo dove erano in attesa i familiari, in presenza anche di un sacerdote in abito talare che ha benedetto le bare. I familiari sono stretti fra di loro, composti nel dolore, e hanno a lungo sostato davanti ai portelloni aperti dei due mezzi funebri.

E’ durato quasi mezz’ora il rito religioso che si e’ svolto sulla pista di Ciampino in un silenzio assoluto. A fargli da corona, insieme con il ministro Gentiloni, i parenti dei due tecnici della Bonatti: per Salvatore Failla la moglie Rosalba Castro con le due figlie, Erica di 23 anni e la sorella minore Eva; per Fausto Piano la moglie Isabella e i tre figli Giovanni, Stefano e Maura. E’ la prima volta che sulla pista dell’aeroporto si e’ svolto un rito di cosi’ lunga durata. Nessuna voce, nessun grido ma un dolore contenuto da parte dei congiunti di Failla e Piano. Alla fine il sacerdote ha di nuovo benedetto i feretri e subito dopo i parenti dei due tecnici hanno deposto per l’ultima volta le mani sul legno delle due bare.

All’1,35, mentre i carri funebri si muovevano diretti a Roma, un addetto alle pompe funebri ha avuto un malore, e’stato subito soccorso e si e’ prontamente ripreso. Oggi, al policlinico Gemelli di Roma, i medici dell’Istituto di Medicina legale eseguiranno a loro volta gli accertamenti autoptici sul corpo di Failla e Piano dopo l’autopsia eseguita a Tripoli.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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