Secondo l'accusa farebbe parte di un'organizzazione che riciclava denaro

Arezzo: Fondi neri per acquisire aziende, indagato Flavio carboni

di Redazione - - Cronaca

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Il Tribunale di Arezzo

Il Tribunale di Arezzo

AREZZO – Associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. E’ l’accusa con la quale la procura di Arezzo ha indagato  Flavio Carboni insieme ad un’altra decina di persone tra i quali l’imprenditore  Valeriano Mureddu, il cui nome era già emerso anche nelle vicende di Banca Etruria. Secondo l’accusa, portata avanti dalla procura di Arezzo, Carboni sarebbe al centro di un’organizzazione che riciclava denaro, prevalentemente provento di evasione fiscale, fondi in nero, per poi acquistare grosse società e aziende in crisi che operano in settori strategici dell’economia nazionale.

Gli uomini della guardia di finanza di Arezzo hanno effettuato una serie di perquisizioni, una ventina, nelle abitazioni e negli uffici degli indagati in varie città di Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Veneto e Sardegna. In sostanza, come spiegato in una nota delle Fiamme gialle, appropriandosi del ‘nero’ creato grazie all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, e approfittando della difficile congiuntura economica, gli indagati compravano le aziende in crisi grazie a un articolato meccanismo di intrecci societari che coinvolgevano aziende rivelatesi ‘cartiere’, ossia del tutto inoperanti, utilizzate per drenare ingenti somme di denaro da dirottare sui conti correnti personali e dei familiari. Un giro di affari ancora da quantificare che potrebbe rivelarsi, dice una fonte, milionario.

Ancora lavoro, quindi, per il procuratore capo di Arezzo, Roberto Rossi, titolare tra l’altro dell’inchiesta su Banca Etruria dalla quale, secondo quanto appreso in ambienti giudiziari, questa nuova inchiesta sarebbe completamente slegata. E ancora una volta il nome di Carboni torna alla ribalta. Nel 2010 venne arrestato nell’ambito di un’inchiesta partita dagli appalti legati all’eolico in Sardegna e sfociata nell’accusa di costituzione di associazione segreta che operava per influenzare pezzi dello Stato, la così detta P3 nella quale vennero coinvolti politici e imprenditori.

 

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