Scenderanno (di poco) le rate dei mutui

Banche: con il tasso zero di Draghi (il bazooka) ecco i vantaggi per le famiglie

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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draghi

ROMA – Il giorno dopo la sorpresa di quello che ormai viene chiamato il bazooka di Mario Draghi le borse volano. Draghi ha tagliato i tassi Bce a zero, un livello ancora sconosciuto per l’Europa, ma ha anche agito sulle banche che avranno nuovi prestiti a costo bassissimo e saranno addirittura pagate se presteranno più denaro. Dovranno invece sborsare soldi per la liquidità che terranno ferma. Ma quali saranno gli effetti di questa manovra per le finanze delle famiglie?

MUTUI – Sicuramente un effetto positivo per chi deve pagare il mutuo della casa. Il taglio straordinario del costo del denaro a zero significherà, magari non subito, un abbassamento della rata. Si risparmieranno però soltanto pochi euro al mese dato che il livello era già bassissimo (0,05%). «E’ ipotizzabile che il tasso Euribor, che adesso a tre mesi è allo 0,22%, vada giù di un altro 0,10% – spiega Roberto Anedda, Direttore Marketing MutuiOnline -. Anche le banche abbasseranno lo spread. Di sicuro il costo del denaro resterà ai minimi storici per almeno altri 18 mesi ancora».

CAPITALI – Chi ha investito i propri capitali in conti deposito, libretti postali, conti correnti remunerati, polizze vita e quant’altro si ritroverà con pochi spiccioli di remunerazione a fine anno. I titoli di Stato, dai due anni in giù, sono già sotto zero. Riuscire a far fruttare i propri capitali diventerà sempre più difficile. Qualcuno forse sarà portato a spendere di più, aiutando così l’economia a ripartire. Questo è l’auspicio di Draghi, e in fondo anche di Renzi.

CONTI CORRENTI – Le banche saranno fortemente penalizzate se lasceranno la loro liquidità-extra parcheggiata nei forzieri della Bce. Invece di ottenere una remunerazione dovranno pagare tassi dello 0,40%. Si tratta di un costo in più in un momento già difficile per la redditività del sistema. In qualche modo potrebbero quindi rivalersi sulla clientela con nuove commissioni o spese extra sul conto corrente. Qualche istituto italiano ha già iniziato, nei giorni scorsi, a contattare i clienti privati che mantengono grosse somme sul conto, perché trovino un altro impiego ai loro importi. Pena la chiusura del rapporto.

Visto quello che accade di solito attendiamo notizie da parte delle nostre banche, che dovrebbero consigliarci per il meglio sul comportamento da tenere. Anche se esempi recenti (ricordate le 4 banche salvate da Renzi e i risparmiatori truffati rimasti con un palmo di naso?) inducono alla prudenza.

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Camillo Cipriani

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