Viola inguardabili, Babacar fuori fase, settimana difficile prima del Frosinone

Fiorentina fischiata: solo 1-1 con il Verona. Terzo posto lontanissimo. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Primo piano, Sport, Top News

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Mucchio viiola per festeggiare il gol di Zarate. Ma il finale sarà un amarissimo pareggio

Mucchio viiola per festeggiare il gol di Zarate. Ma il finale sarà un amarissimo pareggio

FIRENZE – Fischi meritati per la Fiorentina. E applausi ai gialloblù. Pareggio inguardabile dei viola contro il Verona. Direi quasi che i veneti hanno preso a pallonate la squadra di Sousa. Finisce con Toni e Pazzini in lacrime di commozione davanti alla curva Fiesole che li festeggia. «Toni, Toni, Toni- gol», in memoria dei vecchi tempi. La realtà attuale, per i colori viola, è invece assai triste. Se giochi così il terzo posto lo vedi con il binocolo. La Roma vince a Udine e il pareggino permette appena di tenere il passo dell’Inter. Il gol di Zarate, in chiusura di primo tempo, aveva illuso. Ma nel finale i gialloblù trovano l’uno a uno con Pisano. Tutto sommato abbastanza giusto. Purtroppo hanno preso corpo i miei timori: che la squadra si fosse mentalmente rattrappita dopo la batosta di Roma. Tecnicamente contro il Verona non ci doveva essere partita. Invece la Fiorentina ha stentato, fino a farsi imporre un pareggio inaccettabile. Irritante la prova di Babacar. Giusta la sostituzione di Tino Costa. Ma anche gli altri non hanno brillato. Solo Zarate ci ha messo tanta volontà. E anche un gol. Un po’ fortunato, considerata nla deviazione di Bianchetti, ma comunque ha segnato. Ora la vedo difficile. Già domenica a Frosinone sarà durissima. E non scherzerà òla Sampdoria che scenderà al Franchi dopo la sosta di Pasqua. Paulo Sousa dovrà parlare chiaramente ai giocatori. Nessuno pensi di essere un fenomeno per quel che è stato fatto nel girone d’andata. Il finale di stagione si prospetta in salita se la mentalità di chi va in campo sarà ancora quella vista con il Verona. Si Salvano in pochi. A cominciare da Tata rusanu. Eppoi il solito Botrja, oltre a Zarate. Per il resto vi rimando alle pagelle. Con un augurio: che l’allenatore risca davvero a dare la scoss, in settiman, prima della trasferta a Frosinone. E che lui stesso ci creda. E magari non sia già con la testa da un’altra parte, magari alla guida di una squadra che sappia mettergli a disposizione giocatori per vincere.

TOMOVIC – La cronaca è spinosa fin da subito. Il gemellaggio fra la tifoseria viola e quella veronese contribuisce a creare un bel clima, al Franchi, nonostante la necessità di vittoria a tutti i costi della Fiorentina. E magari della voglia di Toni e del giovane Rebic di far vedere quanto valgono. In tribuna torna Andrea Della Valle e si rivede una vecchia gloria: Daniel Passarella. Formazione: Paulo Sousa fa tirare il fiato a Gonzalo Rodriguez (Alonso difensore centrale in coppia con Astori) e a Kalinic. A centrocampo fiducia ancora a Tino Costa, dopo la serataccia di Roma. Davanti torna Babacar. Subito dietro, a destra Tello e a sinistra Zarate. Arrabbiato per la lunga squalifica, ma anche redarguito (da Sousa) perché eviti, d’ora in avanti, di prendere per il collo gli avversari. Batticuore per Tomovic dopo un brutto contrasto proprio con l’ex compagno Rebic. E’il 2’. Problema serio al ginocchio. Il difensore esce in barella. Viola in dieci per alcuni istanti perchè Roncaglia non è pronto. Sousa indica di buttare il pallone in fallo laterale per favorire la sostituzione, ma i giocatori non intendono. Poi, finalmente, al 6’ l’argentino può far l’ingresso in campo. Applausi per un paio d’incursioni di Babacar, ma i primi 17’ passano senza emozioni. Salvo uno stop, proprio al 17’, perché al guardalinee sotto la Maratona si svita la bandierina. Dà impressione di non saperla aggiustare. L’arbitro Gavillucci va ad aiutarlo.

Il gol di Zarate con la leggera deviazione di Bianchetti

Il gol di Zarate con la leggera deviazione di Bianchetti

ZARATE – Del Neri fa chiudere gli spazi. La Fiorentina fatica ad aprirsi i varchi. E soffre per qualche ripartenza gialloblù. Addirittura brivido (19’) per una discesa di Wszolek. Per fortuna dei viola il suo tiro finisce dall’altra parte, in fallo laterale. I tifosi invocano il gol. Anche perché a Udine la Roma è già in vantaggio. La manovra latita. Tino Costa sbaglia tanto. Lo giustificano perché nemmeno gli altri brillano. Paulo Sousa frigge. E si chiede perché la squadra non faccia quello che lui ha chiesto. Zarate sembra rispondere subito. E prova a forzare il muro difensivo gialloblù. Riscuote applausi. E alla fine va anche in gol. E’ il 40’: Borja conquista un pallone a tre quarti, serve Tello a destra che la mette a centro area per Zarate che tira. C’è una deviazione di Bianchetti che spiazza il portiere Gollini. Il pallone va dentro. Ecco il vantaggio della Fiorentina. Ma di chi è il gol? Per ma va attribuito a Zarate, il tocco di Bianchetti non è stato influente. Dunque seconda rete per l’argentino, dopo quella, magistrale e provvidenziale, con il Carpi. Con l’Inter fece un grande assist per il gol di … pube segnato da Babacar.

TATARUSANU – Viola in vantaggio alla fine del primo tempo. Però bisognerà chiudere la partita alla svelta, nella ripresa. Per non correre rischi e subire pericolosi sbalzi cardiaci, extrasistole, complicazioni coronariche di varia natura. E proprio in avvio di secondo tempo per un fallo di Astori su Greco c’è una punizione da paura. Batte molto bene Marrone. Ma Tata risponde con una gran parata in tuffo. Pericolo scampato. Così come il portiere para senza troppi problemi su una successiva conclusione di Ionita dal limite dell’area. Tino Costa non funziona. Paulo Sousa lo sostituisce con Bernardeschi. Significa che Borja deve arretrare di alcuni metri, in cabina di regìa. Buon possesso di palla della Fiorentina, ma anche qualche errore negli appoggi. Il Verona s’infila negli spazi e fa sobbalzare il Franchi. Sousa è nero: i viola riprendono il bandolo della matassa e danzano nella tre quarti. Fra le curve scambi di applausi e cori d’incoraggiamento. Nella Fiesole spunta lo striscione: Forza butei non mollate. C’è un errore: ragazzi, in veneto, si dice putei… Ma va bene, si capisce lo stesso l’augurio fatto con il cuore.

PISANO – Arriva la notizia del raddoppio della Roma a Udine. La Fiorentina deve chiudere la partita. Però è il Verona a manovrare. Zarate ha un grande spunto in contropiede: mette Babacar in condizionedi andare a rete, ma il centravanti fa fallire le speranze in un innocuo pallone al centro, facilissimo per Gollini. Mormorii di disapprovazione, Applausi, invece, quando entra Giampaolo Pazzini nelle file gialloblù. Firenze non dimentica. E fischi senza pietà per Babacar quando Sousa lo sostituisce con Kalinic. D’altra parte sono meritati: non può camminare in campo. Eppoi (32’) aiuto: Toni ha la palla buona davanti a Tata: che resta freddo e para con apparente facilità. Ma perchè, dico io, ci si deve perché complicare la vita così? Del Neri crede nel pareggio e m,anmda in campo Emanuelson. Mentre Sousa sposta Tello a sinistra e manda Bernardeschi a destra. Ma la frittata è nell’aria: Mati Fernandez perde di vista Pisano-. Che schizza in area, di testa, e la mette dentro. Addio vittoria. Soprattutto addio terzo posto. Chi la ripiglia la Roma se sui giocano partite così? I quattro minuti di recupero sfumano nel nulla. Gollini fa una gran parata su Kalinic. I tifosi del Verona si abbandonano all’ironia: vinceremo il tricolor. Mentre il Franchi, giustamente, fischia i viola.

Fiorentina - Verona

Fiorentina (4-3-2-1) Verona (4-4-2) 
Tatarusanu6Gollini6
Tomovic (nel pt dal 6' Roncaglia, 5,5)svPisano6,5
Astori5,5Bianchetti6
Alonso6Helander6
Pasqual6,5Greco (nel st dal 14' Siligardi, 6,5)6,5
Mati Fernandez4,5Wszolek 8Nel st dal 27, Pazzini, 6)6
Tino Costa (neol st dall'11' Bernardeschi, 5,5)5Marrone6
Borja Valero6Ionita6
Tello6Rebic6,5
Babacar (nel st dal 29' Kalinic, sv)4Fares5,5
Zarate6,5Toni5,5
All. : Paulo Sousa5,5All. : Luigi Del Neri6
ArbitroGavillucci di Latina6
Marcatorinel pt al 40' Zarate; nel st al 41' Pisano
NoteAmmoniti: Helander, Aastori, Mati FernandezSpettatori: 33.081 (di cui 20.775 abbonati) per un incasso totale di 513.741 euro

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Mesi addietro avevo pronosticato un sesto posto per la viola: di questo passo ci stiamo andando.
    I giocatori sembrano bolliti, l’allenatore a volte mette in campo la squadra in maniera discutibile: dopo 10 giorni dalla partita con la Roma non credo che ci fosse bisogno di far riposare nessuno.
    Fra nove giornate tireremo le conclusioni, purtroppo ogni annata sono più quelle negative………………

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