La risposta del Teatro: presto salderemo

Teatro dell’Opera di Firenze: Il baritono Richard Stuart canta la sua protesta, deve ricevere 10.000 sterline dal Maggio

di Redazione - - Cronaca, Economia

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The Mikado: Richard-Suart

The Mikado: Richard-Suart

FIRENZE – Il teatro non lo paga e lui mette la sua protesta in musica durante uno spettacolo, collezionando poi migliaia di visualizzazioni del video sul web. Protagonista il cantante Richard Suart che ha messo in rima e in musica il suo dissapore con il teatro del Maggio Musicale Fiorentino: durante un’opera il baritono inglese Richard Suart, tra il serio e il faceto, sostiene di attendere ancora dalla fondazione lirica di essere pagato per il suo ruolo nel Candide di Leonard Bernstein, andato in scena a Firenze lo scorso maggio. Nei panni di Ko-Ko, il Boia supremo da lui interpretato nell’opera comica The Mikado, Suart ha infatti modificato la sua parte dove elenca la lista dei candidati eccellenti al suo colpo d’ascia in quanto offensivi nei confronti della società, inserendovi personaggi come David Cameron, Jeremy Corbyn, Donald Trump, Silvio Berlusconi, Playboy, la Volkswagen. Tutti loro, canta il boia, li ho nella mia lista, incluso quel Teatro d’Opera, a Firenze, che mi deve 10mila sterline.

MAGGIO – Immediata la risposta della Fondazione: «Il teatro del Maggio musicale ‘rende omaggio’ alla somma eleganza della richiesta in musica del baritono Suart ed assicura che, compatibilmente con l’afflusso di liquidità, verranno saldate tutte le situazioni debitorie riguardanti artisti e fornitori di servizi in attesa di essere pagati». L’ente lirico fa sapere che c’è una lista di soggetti, tra musicisti e imprese, che aspettano di ricevere i compensi pattuiti: allo stato attuale, si spiega, sono state esaurite tutte le posizioni aperte del 2013, quelle del 2014 sono invece in esaurimento e appena sarà possibile verranno effettuati anche i pagamenti relativi alle prestazioni del 2015.

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