Programmati i rimpatri da domani 21 marzo

Immigrazione UE: parte l’accordo con la Turchia ma ricominciano gli arrivi in Sicilia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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migranti

ROMA – La questione immigrazione tiene sempre banco in Europa.L’opinione pubblica e i governi si dividono, chi vuol privilegiuare accoglienza e umanità, chi predica la  misura e un’azione adeguata, non essendo possibile un’accoglienza indiscriminata. Intanto riprendono gli sbarchi anche sulle rotte del Mediterraneo.

PROTESTE – In molte capitali migliaia di persone hanno manifestato in diverse capitali europee a sostegno dei migranti all’indomani dell’accordo siglato dall’Unione europea con la Turchia sui flussi migratori. I dimostranti hanno sfilato per le strade di Londra, Atene, Vienna, Barcellona, Amsterdam e diverse città svizzere.A Londra circa 4.000 persone hanno sfilato mostrando striscioni con su scritto “i rifugiati sono i benvenuti”. Ad Atene, 1.500 persone, secondo la polizia, circa 3.000 secondo i media, hanno manifestato al grido “Aprite le frontiere”. Tra di loro molti rifugiati afgani, soprattutto donne e bambini, che hanno urlato “Siamo esseri umani, abbiamo dei diritti”. Altre 500 persone, secondo la polizia, sono scese in piazza a Salonicco.Diverse migliaia di persone hanno sfilato anche a Barcellona dietro agli striscioni con su scritto “Nessuna persona è illegale”; altri 2.500 dimostranti sono scesi in strada a Vienna, mentre oltre 600 sono stati i manifestanti a Ginevra.

RIMPATRI – L’intesa politica Ue-Turchia già da domani 21 marzo prevede l’entrata in vigore del rimpatrio immediato nel Paese della Mezzaluna dei migranti illegali in arrivo nelle isole dell’Egeo. Lo sforzo erculeo soprattutto per la Grecia, indicato dal presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker nella conferenza finale, con cui venerdì si è suggellato il patto tra i 28 e Ankara, è dettagliato in un documento dell’esecutivo comunitario in cui si stima la necessità operativa di 4mila persone tra guardie di frontiera, poliziotti, esperti di asilo e giudici, e costi per 280 milioni nei prossimi sei mesi. In tutto sono circa 2300 gli esperti attesi nelle isole, da Paesi Ue, ufficio europeo dell’asilo (Easo) e Frontex, ma per ora è arrivato solo Maarten Verwey, il coordinatore europeo nominato da Bruxelles per mettere in moto e guidare la macchina.

Saranno rese disponibili otto navi di Frontex da 300-400 passeggeri per traghettare indietro verso la Turchia i soggetti da rimpatriare. E da inizio aprile, secondo i piani, partiranno anche i reinsediamenti dei siriani dalla Turchia verso l’Europa sulla base del meccanismo di scambio ‘uno a uno’ (un profugo siriano dalla Turchia in Europa secondo procedure legali per ogni siriano giunto illegalmente in Europa che viene rimpatriato).

SICILIA – Con le buoni condizioni meteo hanno ripreso vigore, in queste ultime ore, i flussi di migranti che hanno preso il mare dalle coste libiche per dirigersi alla volta dell’Italia confidando di essere messi in salvo dal dispositivo di soccorso che pattuglia il Mediterraneo centrale. Sono state, infatti, oltre 1800 le persone recuperate nel Canale di Sicilia tra non poche difficoltà anche se il mare era buono. Questa nuova ondata di arrivi, però, non è in nessun modo da mettersi in collegamento con la chiusura della Grecia: il flusso dall’inizio dell’anno sarebbe in linea con gli arrivi registrati nello stesso periodo del 2015, sostengono fonti dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, che hanno sottomano la situazione dei soccorsi in Sicilia. Con riferimento all’allarme rimbalzato sui media in relazione a diverse centinaia di migliaia di persone in procinto di partire dalla Libia nei prossimi mesi, gli esperti dell’Unhcr dicono di non avere nessun genere di stime e che l’allarme appare ingiustificato, anche perchè non è in questi giorni che ci sarà un aumento delle partenze dalla Libia. E’ una smentita che non rassicura troppo, vuol dire che l’allarme è rinviato di qualche giorno o di qualche mese? Intanto la macchina della sicurezza e dell’accoglienza in Italia si prepara a ogni evenienza.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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