Uno studio del Parlamento UE

Erasmus: programma di studio e comunicazione per i giovani europei. Da dove vengono e dove vanno

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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erasmus

L’incidente che ha coinvolto purtroppo alcuni giovani studenti italiani in Spagna ha riportato l’attenzione sul programma Europeo Erasmus, che da decenni facilita la reciproca conoscenza dei ragazzi europei con soggiorni di studio nei vari Paesi dell’Unione. Vediamo in due parole di che si tratta. L’Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) è un programma che consente agli studenti iscritti alle Università europee di effettuare periodi di studio in università di altri Paesi dell’Ue o a essi associati per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi che vengono riconosciuti dalle proprie università. Oltre 3 milioni di studenti hanno beneficiato di borse di studio Erasmus dall’avvio nel 1987. Aderiscono al progetto oltre 4000 istituzioni universitarie. Erasmus è ora compreso nel più ampio Erasmus plus partito nel 2014 che si rivolge a diversi soggetti, tra cui atleti, personale docente e non e, in generale, gli studenti di Istituti di Istruzione Superiore. Erasmus plus offrirà entro il 2020 a 4 milioni di persone l’opportunità di studiare, formarsi, insegnare o fare opera di volontariato. Il bilancio, sempre per il periodo 2014-2020, è di oltre 14 miliardi di euro.

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Secondo le ultime statistiche pubblicate dal parlamento europeo (2010 – 2011) le destinazioni più popolari tra gli studenti Erasmus sono state la Spagna (37.432), la Francia (27.722) e la Germania (24.733). L’Italia viene anche dopo il Regno Unito con soli 19.172 studenti. Stessa situazione anche per il numero di studenti che partecipano al programma. Anche qui la Spagna in testa (36.183), davanti a Francia (31.747) e Germania (30.274). L’Italia segue a distanza con 22.031.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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