La sentenza sull'ente lirico

Firenze, Maggio musicale: annullati dal giudice i licenziamenti di 4 lavoratrici dipendenti

di Redazione - - Cronaca, Economia, Top News

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Maggio musicale, una protesta dei lavoratori

Maggio musicale, una protesta dei lavoratori

FIRENZE – Anita Maria Brigida Davia, giudice del lavoro di Firenze, ha ordinato martedì 22 marzo di annullare i licenziamenti di quattro dipendenti, tutte donne, decisi nel 2015 dalla Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, e ha imposto all’ente il loro reintegro in organico, il pagamento delle differenze retributive e dei contributi pensionistici e assistenziali, il ricalcolo dell’anzianità, le spese di lite.

E’ la prima volta che un giudice si pronuncia sui ricorsi dei dipendenti licenziati dal Maggio (42 in tutto) che vennero ricollocati in Ales spa, società di servizio «in house» del ministero dei Beni culturali (Mibact). Circa 30 di loro impugnarono i licenziamenti, che un giudice per la prima volta ha ritenuto «illegittimi».

La giudice Davia si è pronunciata in modo uguale su tre processi distinti relativi a quattro donne licenziate, alcune intorno ai 50 anni. Tre hanno compiti amministrativi, un’altra era «maschera» del teatro, poi fu ricollocata, dopo una precedente causa, in portineria e quindi licenziata nel gruppo dei 42 esuberi.

Secondo il giudice, spiega uno dei legali impegnati in uno dei processi, avvocato Danilo Conte, «questi licenziamenti sono illegittimi perché la Fondazione non ha specificato con chiarezza a quale criterio organizzativo si è attenuta» nella scelta di chi sarebbe dovuto uscire dall’ente lirico. Le quattro dipendenti del Maggio licenziate, passando in Ales spa, hanno perso tutti gli scatti di anzianità e subìto una perdita netta mensile in busta paga oscillante tra 150 e 350 euro a causa dell’applicazione del contratto nazionale del commercio, e non più di quello dedicato ai dipendenti degli enti lirici e musicali.

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