Analogo episodio era successo a Massa

Arezzo: va all’esame della patente con telecamerina e scanner. Bengalese denunciato per tentata truffa

di Redazione - - Cronaca

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Arezzo1 fotoAREZZO – Il sistema escogitato per superare l’esame di guida era ingegnoso e le probabilità di successo elevate. Sperava di farla franca un cittadino del Bangladesh di 29 anni, residente ad Arezzo, che aveva nascosto sotto la maglietta un cellulare di ridotte dimensioni, collegandolo ad uno scanner riposto nella tasca del suo pantalone. Il giovane immaginava, durante la prova scritta, di riuscire a trasmettere a un complice le immagini riprese dal telefonino, posizionando l’occhio della telecamera all’altezza di un foro, da lui creato sul logo della marca della maglietta. Tra i banchi, mischiati agli esaminandi, si erano seduti anche i poliziotti della stradale di Arezzo, che erano lì a monitorare il fenomeno delle truffe agli esami di guida.

Lo straniero, prima della prova, ha mostrato segni di nervosismo. Ciò ha insospettito gli investigatori della Polstrada, che hanno scoperto l’inganno. Il giovane è stato denunciato per tentata truffa. La stessa sorte toccherà al suo complice, sulle cui tracce sono i poliziotti che, come già avvenuto nei giorni scorsi presso la Motorizzazione di Massa Carrara, hanno rammentato all’autore del raggiro l’importanza, per chi si mette alla guida, di avere piena conoscenza delle norme sulla circolazione stradale.

 

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