Identificati due kamikaze dell'Aeroporto

Bruxelles, strage del metro: c’è un’italiana dispersa. Si tratta di una funzionaria Ue di cui non ci sono più notizie

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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metro

BRUXELLES – La città simbolo dell’Ue è sotto choc. Il bilancio provvisorio degli attacchi, rivendicati dall’Isis, è di 31 morti e oltre 250 feriti, ma probabilmente è destinato a crescere per le condizioni gravi in cui versano alcune delle persone ricoverate in ben 25 ospedali della capitale. Ci sarebbe anche un’italiana dispersa: Patricia Rizzo. I familiari,secondo quanto si apprende alla Farnesina, sono in queste ore assistiti dall’ambasciata italiana a Bruxelles per effettuare le operazioni di riconoscimento, rese complicate dalle condizioni in cui si trovano i corpi delle vittime degli attentati. La donna è una funzionaria europea di cui non si hanno più notizie da ieri mattina. «Era una donna che prendeva normalmente la metropolitana e dovrebbe essere tra le vittime della metro ma la violenza dell’esplosione ha reso le vittime irriconoscibili», ha riferito Maurizio Lupi.

Intanto la polizia belga avrebbe accertato che  i due kamikaze dell’aeroporto di Zaventem sarebbero infatti i fratelli Khalid e Ibrahim el-Bakraoui, ricercati dal blitz di Forest della scorsa settimana. Uno dei due Khalid, è infatti sospettato di aver affittato un appartamento a Charleroi, usato come base dai commando entrati in azione nell’azione di novembre a Parigi. E anche l’appartamento nel quartiere bruxellese di Schaerbeek, perquisito ieri fino a notte fonda, sarebbe stato affittato da loro. Khalid e Brahim erano già ricercati, il primo per terrorismo, il secondo per una condanna del 2010: aveva sparato con un kalashnikov contro alcuni poliziotti.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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