Al gol di Insigne risponde Aduriz (in evidente offi side)

L’Italia brilla, ma la Spagna segna in fuorigioco: 1-1. Bernardeschi: debutto molto buono. Pagelle (Foto)

di Sandro Bennucci - - Sport

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Bernardeschi abbraccia Insigne dopo il gol. Festeggia anche Bonucci

Bernardeschi abbraccia Insigne dopo il gol. Festeggia anche Bonucci

UDINE – Buona Italia. E bravo Bernardeschi, entrato nel secondo tempo al posto di Candreva, ma capace d’illuminare con giocate da campione un’Italia tutto sommato più che soddisfacente. Che contro la Spagna brilla ma spreca. Benino anch Astori, aòtri giocatore viola in azzurro. Ha avuto qualche incertezza, ma alla fine ha dimostrato di poterci stare. La squadra azzurra gioca, mette sotto l’avversario e quando arriva al gol, con una splendida azione chiusa da Insigne, trova il verso di rovinare tutto con un calo di tensione difensivo supportato da un fuorigioco non visto. Finisce 1-1, prosegue il tabù vittoria con gli spagnoli, ma la prestazione di questa sera conforta Conte e la nazionale sotto tanti punti di vista.Tuttavia, se la serata del Friuli è tutta vera, la distanza da una delle favorite al prossimo Euro2016 di Francia, nonchè rivale principale nelle qualificazioni Mondiali, non è cosi’ ampia. Anzi. Sotto il segno più, la personalità, la capacità di proporre una nuova veste tattica, la brillantezza di Insigne e il buon impatto di Bernardeschi. Sotto il segno meno un’altra disattenzione difensiva, pagata molto cara. Ma se Conte voleva una squadra, stasera l’ha trovata. Martedì 29 marzo, a Monaco contro la Germania campione del mondo, la possibile controprova.

L'esultanza di Insigne, autore del gol del momentaneo vantaggio azzurro

L’esultanza di Insigne, autore del gol del momentaneo vantaggio azzurro

LUTTO – Tutto attorno a Italia-Spagna e’ dolore: le due squadre con i 25.000 del Friuli si fermano 1′ per ricordare le ragazze dell’Erasmus morte in Catalogna in un incidente stradale e le vittime degli attentati di Bruxelles; il calcio nell’animo porta anche il lutto per l’addio a Cruyff. Ma giocare si deve, è la parola d’ordine non solo dell’Uefa. L’Italiapresenta per la prima volta l’annunciato 3-4-3 e si schiera molto compatta davanti alla linea difensiva Darmian-Bonucci-Astori per interrompere le linee di passaggio del tiki taka spagnolo. Morata prova a mettere in crisi sulla sinistra Darmian nel ruolo di marcatore, il terzino azzurro via via gli prende le misure. Quel che non riesce ad Azpilicueta con Candreva, il più pericoloso del tridente anche perchè Eder è smarrito. Al 6′ dal cross del laziale nasce il primo pericolo azzurro, bravo Sergio Ramos che rischia l’autogol pur di anticipare Pellè in angolo. Dieci minuti dopo ecco ancora Candreva, il destro da 30 metri è deviato in angolo da De Gea, alla fine il migliore in campo. Passano sessanta secondi e sempre lui, l’azzurro della Lazio, mette bene al centro da destra per Pellè, un po’ in ritardo sul secondo palo. L’occasione più nitida arriva per l’Italia al 23′: sponda di petto di Pellè, Florenzi lanciato in area non tira e non crossa, il suo pallone debole e centrale è tra le braccia del portiere. Ci va vicino anche Giaccherini, con una girata al volo al 25′ ma la schiena di Mata devia in corner. La squadra di Del Bosque, a metà primo tempo travolto dal guardalinee e rialzatosi col sorriso, è pericoloso solo sugli errori azzurri: al 38′ la prima azione lineare arriva da un passaggio sbagliato di Eder , Thiago Alcantara per Morata che lancia in area Aduriz, fermato dall’uscita di Buffon e dall’off side.

BERNARDESCHI – Nella ripresa Del Bosque prova a cambiare le cose, con Nacho e Koke al posto di Sergio Ramos e di un inconsistente Mata. Anche Conte ha già in mente la sostituzione, Insigne per Eder: arriva al 6′, un attimo dopo che il brasiliano lanciato a rete si è fatto recuperare da Pique’ sprecando un’occasione ghiotta. E’ il quarto d’ora della ripresa, entrano anche Zaza e l’esordiente Bernardeschi per Pellè ed Eder. Conte chiede di alzare il ritmo e gli azzurri lo fanno, e’ di nuovo Florenzi a sfiorare il gol al 18′ su apertura ancora di Bernardeschi: il suo destro incrociato stavolta e’ potente ma trova la reattività di De Gea. Tra 23′ e 25′ le due fiammate del gol. Quella azzurra è un’azione veloce, tutta di prima, questa si davvero alla spagnola: Insigne chiude a rete. La seconda, spagnola, una saga degli errori, dalla difesa azzurra alla mancata trattenuta di Buffon, compreso l’errore del guardalinee che non vede il fuorigioco di Morata. A conti fatti, Aduriz firma l’1-1 sull’unico tiro in porta spagnolo. Insigne su punizione sfiora il palo, poi alla mezzora inventa un pallonetto delizioso su cui De Gea salva. Vicina al gol va ancora solo l’Italia prima con Antonelli e Zaza nel finale. La vittoria meritata non arriva, le risposte cercate da Conte si’.

Tabellino

ITALIA (3-4-3): Buffon 5.5, Darmian 6, Bonucci 6, Astori 6, Florenzi 6 (44′ st De Silvestri sv), Thiago Motta 6.5, Parolo 5.5 (44′ st Jorginho sv), Giaccherini 7 (34′ st Antonelli 6),Candreva 6.5 (15′ st Bernardeschi 7), Pellè 6 (15′ st Zaza 6), Eder 5 (6′ st Insigne 7). All.: Antonio Conte 7

SPAGNA (4-3-3): De Gea 7, Juanfran 5.5 (34′ st Jordi Alba sv), Pique’ 6, Sergio Ramos 6 (1′ st Koke 5.5), Azpilicueta 5.5, San Josè 5.5, Thiago Alcantara 6 (15′ st Isco 5.5), Fabregas 5.5, Mata 5 (1′ st Nacho 5), Aduriz 6.5 (25′ st David Silva 5), Morata 6 (41′ st Paco Alcacer sv). All.: Vicente Del Bosque 6

Arbitro: Deniz Aytekin (Ger) 6.

Marcatori: nel st 23′ Insigne, 25′ Aduriz.

Note: ammoniti Thiago Motta, Parolo, Pique’, Fabregas per gioco falloso; spettatori 25 mila

 

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

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