Promulgato uno specifico regolamento

Terrorismo e criminalità: istituita la banca dati nazionale del Dna. Il via libera in consiglio dei ministri

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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ROMA – Il Consiglio dei ministri di oggi ha dato il via libera: istituita in Italia la Banca dati nazionale del Dna.Il Cdm, su proposta del presidente Matteo Renzi e dei ministri della giustizia Andrea Orlando, dell’interno Angelino Alfano, della salute Beatrice Lorenzin e del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto del presidente della Repubblica concernente il regolamento che disciplina l’istituzione, le modalità di funzionamento e di organizzazione della Banca dati del Dna e del Laboratorio centrale per la banca dati nazionale del Dna.

REGOLAMENTO – Il regolamento – spiega la nota della presidenza del consiglio – disciplina inoltre lo scambio dei dati sul Dna per le finalità di cooperazione transfrontaliera di cui alle decisioni del Consiglio dell’Unione europea numero 615 e 616 del 2008 Gai, riguardanti il potenziamento della cooperazione transfrontaliera soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera e per finalità di collaborazione internazionale di polizia ai sensi dell’articolo 12 della legge 85 del 2009. La Banca dati del Dna si occuperà poi di facilitare le attività di identificazione delle persone scomparse, mediante acquisizione di elementi informativi della persona scomparsa allo scopo di ottenere il profilo del Dna e di effettuare i conseguenti confronti.

MINISTERI – Sarà collocata presso il Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’interno, mentre il Laboratorio centrale sarà presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – Direzione generale dei detenuti e del trattamento, del ministero della giustizia. Il Regolamento stabilisce le tecniche e modalità di acquisizione dei campioni biologici, di gestione e tipizzazione dei profili del Dna, nonché di alimentazione della Banca dati, di trattamento e di accesso per via informatica e telematica ai dati raccolti nella Banca dati e nel Laboratorio centrale. E vengono previste disposizioni per la consultazione della Banca dati per finalità di cooperazione transfrontaliera, che regolamentano lo scambio di informazioni e la protezione dei dati personali trasmessi o ricevuti, attraverso l’individuazione della finalità del trattamento dei dati e la previsione di verifiche in ordine alla qualità degli stessi e alla liceità del relativo trattamento.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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