Nella chiesa di San Pietro a Cascia

Reggello: i funerali di Sofia, la bambina di 18 mesi morta d’ipotermia. Con l’intero paese in lacrime

di Ernesto Giusti - - Cronaca

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La zona di Cascia di Reggello

La zona di Cascia di Reggello

REGGELLO – Una settimana fa il dramma: lei, Sofia, in carrozzina, che precipita con la nonna, Morena Ghinassi, in un canalone nei boschi intorno a Reggello. E oggi, 26 marzo, il funerale nella chiesa di San Pietro a Cascia. Tutto il paese si è stretto intorno alla famiglia, al babbo e alla mamma farmacisti. Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Firenze ha aperto un fascicolo.

Ma oggi era soprattutto il momento del dolore e dello sgomento. E al ricordo del ritrovamento, all’alba di domenica 20 marzo, quando i soccorritori si accorsero che la bambina era viva nonostante si trovasse in stato d’ipotermia. I carabinieri che scorsero il corpicino, i volontari e i vigili del fuoco che si precipitarono a prendere le apparecchiature nel tentativo disperato di ridare vitalità a quel corpicino irrigidito dal freddo della notte. Qualche giorno di speranza, accompagnato da interventi chirurgici difficili ma sempre riusciti. Poi lo sconforto, quando i medici del Meyer, nonostante gli sforzi e l’impegno totale, dovettero arrendersi e constatare la morte di Sofia. Il sindaco del paese, Cristiano Benucci, ha pronunciato parole di dolore da parte di tutta la comunità reggellese, realmente e profondamente colpita da una vicenda inimmaginabile.

 

 

 

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Ernesto Giusti

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