Il sondaggio Ixè per Agorà (Raitre)

Terrorismo: il 75% degli italiani teme attacchi anche nel nostro Paese

di Ezzelino da Montepulico - - Lente d'Ingrandimento

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ROMA – Secondo un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre), il 75% degli italiani teme attentati terroristici nel nostro Paese, e per il 39% questa è addirittura la paura più grande, superiore alla crisi economica e alle ondate migratorie verso l’Europa.

Una settimana fa, prima degli attentati di Bruxelles, era stato il 24% a mettere al primo posto, tra le paure, un attacco terroristico. Dallo stesso sondaggio emerge che il 67% degli italiani è convinto che parte dell’Islam sia in guerra con l’Occidente. Il 47 per cento pensa che sia l’Occidente ad aver iniziato un conflitto con il mondo islamico. Ma guerra o non guerra, solo il 7% degli italiani ha modificato i propri progetti (di vacanza) a Pasqua per paura di attentati. Una settimana fa, prima degli attentati a Bruxelles, era il 4%, sempre secondo la rilevazione demografica Ixè per Agorà.

Il sondaggio è stato realizzato il 23 marzo con metodo Cati-Cami su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 9.384 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Tutti i parametri – si legge nella nota informativa – sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’Istat. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza.

Quanto alle politiche migratorie e della sicurezza, il 57% degli intervistati chiede maggiori controlli in Italia, per scoraggiare il pericolo di attentati nel nostro Paese. Il 18% vorrebbe la chiusura delle frontiere, mentre il 14% punta su una migliore integrazione, a cominciare dalla scuola.

Alla domanda cosa dovrebbe fare l’italia per scongiurare il pericolo di attentati? Queste le risposte:
1)AUMENTARE I CONTROLLI INTERNI      57%
2)CHIUDERE LE FRONTIERE                         18%
3)MIGLIORARE L’INTEGRAZIONE  A COMINCIARE DALLE SCUOLE   14%
4)NULLA DI DIVERSO DA QUELLO CHE FA GIÀ            4%
5)NON SA       7%

Il risultato dovrebbe far riflettere i politici, il Governo, soprattutto i buonisti, benpensanti, fautori dell’accoglienza e dell’integrazione ad ogni costo, anche se è da rilevare che solo il 18% degli intervistati chiede il blocco delle frontiere. Questi eventi rischiano di far aumentare sempre più la percentuale degli italiani che loro definiscono spregiativamente ‘populisti’, l’appellativo che in genere viene riservato ai vari Salvini, Meloni ecc. che, sia pure esagerando e cercando un consenso politico, mettono però in guardia contro i rischi di una politica squilibrata in favore dell’immigrazione (anche clandestina), che talvolta va a discapito della sicurezza dei cittadini.

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