Riguardo alla conservazione preventiva, alla manutenzione e al restauro

Firenze: siglato accordo di collaborazione tra Gallerie degli Uffizi e Opificio delle Pietre Dure

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Le tre età dell’uomo di Giorgione, custodito nella Galleria Palatina e la foto dell’opera all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze con due restauratori: Roberto Bellucci (in primo piano al microscopio) e Ciro Castelli

«Le tre età dell’uomo» di Giorgione, in restauro all’Opificio delle Pietre Dure per le cure di Roberto Bellucci (in primo piano al microscopio) e Ciro Castelli

Le Gallerie degli Uffizi e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze hanno siglato un accordo di collaborazione per la conservazione del patrimonio storico-artistico afferente ai musei, dando così una forma amministrativamente definita allo storico legame esistente tra i due prestigiosi istituti.

Internazionalmente riconosciuto quale eccellenza nel campo del restauro, della ricerca e della formazione, l’Opificio delle Pietre Dure metterà a disposizione le proprie competenze per la conservazione delle opere d’arte delle Gallerie degli Uffizi, intervenendo, con l’autorevolezza del suo personale tecnico-scientifico e con le tecnologie più avanzate, negli ambiti della conservazione preventiva, della manutenzione e del restauro, sia come consulenza e progettazione, sia dal punto di vista operativo.

La collaborazione riguarderà il controllo microclimatico degli ambienti e gli aspetti più direttamente inerenti la conservazione, oltre a prevedere corsi di aggiornamento per il personale delle Gallerie degli Uffizi che ad ogni livello e attraverso professionalità diverse si prende cura di un ingente e straordinario patrimonio storico-artistico.

L’Opificio già in passato ha eseguito importantissimi restauri per le opere delle Gallerie degli Uffizi e sta attualmente completando il delicatissimo intervento sull’«Adorazione dei Magi» di Leonardo da Vinci.

La convenzione, oltre ad assicurare che si realizzino ulteriori restauri, potrà garantire anche azioni di risolutiva tempestività per problematiche che sorgessero impreviste. Ad esempio, recentissima è stata la verifica dello stato di conservazione delle «Tre età dell’uomo» di Giorgione (Galleria Palatina), grazie alla quale è stata evidenziata la necessità di una immediata e fondamentale operazione sulla struttura lignea.

il Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, Marco Ciatti, si dice «grato al direttore Schmidt per aver fortemente voluto questa convenzione tra i nostri due istituti» e aggiunge: «Siamo lieti di questo accordo con le Gallerie degli Uffizi che, perfezionando una storica consuetudine, permetterà di conseguire risultati ancora migliori nell’interesse della conservazione e della conoscenza delle opere. La piena attuazione di questo progetto richiederà altresì una stretta collaborazione con i funzionari dei vari musei e il coinvolgimento anche dei restauratori privati, molti dei quali, peraltro, si sono formati nella scuola di questo Opificio».

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