Tre punti fondamentali per le ultime speranze di Champions

Fiorentina-Sampdoria (domenica, ore 15), Sousa vuole vincere (ma non parla del suo futuro). E chiede ai tifosi di applaudire Montella

di Ernesto Giusti - - Sport

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Vincenzo Montella, ex allenatore viola, abbracciato dal presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero

Vincenzo Montella, ex allenatore viola, abbracciato dal presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero

FIRENZE – Ritorna al Franchi, Vincenzo Montella. Alla guida di una Sampdoria che vuole far punti e bella figura. Ma la Fiorentina è obbligata a vincere se vuole conservare la speranza (piccola) di conquistare il terzo posto per andare in Champions e magari per difendere il quarto dall’assalto dell’Inter. Intanto Paulo Sousa mette le mani avanti. Non dice che resterà a Firenze nella prossima stagione. Infatti afferma:  «Io non devo spiegare cosa farò nel futuro. Sono concentrato sul mio lavoro e voglio dare tutto quello che ho. Voglio far felice tutti, i tifosi, la città, la società. Lavoro per far crescere tutti i giocatori ed ottenere risultati. Penso solo a questo. E non voglio parlare di mercato, voglio essere concentrato al 100% sul mio lavoro».

Contro la Sampdoria la Fiorentina cerca la vittoria che ormai manca da troppe giornate (14 febbraio con l’Inter). Tre punti fondamentali per continuare a lottare per il terzo posto: «A Frosinone ho rivisto una squadra vicino alle mie idee di calcio. Dobbiamo ritrovare la nostra identità, quella che ci ha permesso di fare grandi cose –
ricorda sempre Sousa -. Vogliamo e dobbiamo giocare determinanti per noi e per i tifosi». Sousa parla anche dell’ex Montella: «Vincenzo ha iniziato un percorso, col gioco. Ma non è riuscito a fare risultati. Poi ha cercato più i risultati rispetto al gioco, ed è migliorato. Per la sua accoglienza al Franchi spero che ci sia educazione, ha fatto molto bene a Firenze, e mi aspetto che venga applaudito». Riguardo alla formazione, giocheranno sicuramente Vecino e Borja Valero. In prima linea c’è un dubbio: Babacar o Zarate.

Ma attenzione anche alla sorpresa Blaszczykowski: «Può essere un’idea. Il tutto, però, deve portare comunque i tre punti alla Fiorentina. Dobbiamo vincere, e sperare che altri perdano punti
– dice sempre Paulo Sousa -. Dobbiamo dare il massimo intanto per vincere. Sempre. Senza ansia da risultato, ma creando una cultura ed una mentalità vincente. Altri hanno già raggiunto alti livelli, e magari sanno meglio fronteggiare questo aspetto».

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Ernesto Giusti

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