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Panama paper: potenti e i vip dirottavano i capitali per sottrarli al fisco. Coinvolti personaggi legati a Putin e Cameron. E perfino Lionel Messi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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COMBO PUTIN MESSI XI JINPING

ROMA – Sta venendo alla luce un intrigo finanziario planetario architettato da uno studio legale panamense e al quale partecipano alcuni vip della terra, criminali, funzionari d’intelligence e vip dello sport e dello spettacolo. Una gigantesca massa di denaro dirottata da studi legali internazionali e banche verso paradisi fiscali. Tutto questo è contenuto in milioni di documenti fatti trapelare sui media internazionali, già battezzati Panama Paper. Fra i beneficiari internazionali ci sarebbero persone indicate come vicine al presidente russo Vladimir Putin, familiari del leader cinese Xi Jinping, del presidente ucraino Poroshenko. C’è pure il defunto padre del premier britannico David Cameron (Ian) nonché il pluri-pallone d’oro Lionel Messi.

I documenti sono stati fatti trapelare da uno studio legale non molto noto, Mossack Fonseca, con sedi a Miami, Hong Kong, Zurigo e 35 altre località. Documenti passati al giornale tedesco Suddeutsche Zeitung e da questo condivisi poi con un pool di reporter investigativi di vari media internazionali fra cui i britannici Guardian , Bbc e per l’Italia l’Espresso. Riguardano operazioni che vanno dal 1977 fino alla fine del 2015 e offrono uno sguardo inedito sulla gestione di grandi flussi di denaro attraverso il sistema finanziario globale. I giornalisti dell’Icij (International consortium of investigative journalists ) tra cui l’Espresso, con l’esclusiva sull’Italia, hanno avuto accesso a questo enorme archivio di carte segrete.

Secondo quanto scrive l’Espresso sono «circa 800 gli italiani citati nell’archivio», a vario titolo e con posizioni ancora da precisare. Tra questi nomi spiccano quelli di Luca Cordero di Montezemolo, Giuseppe Donaldo Nicosia, imprenditore latitante e coinvolto in un’inchiesta per truffa, e l’ex pilota Jarno Trulli, ma anche di due banche: Ubi e Unicredit.

Il nome di Messi viene collegato a una società con sede a Panama denominata Mega Star Enterprises Inc. e creata nel 2012 – apparentemente per sottrarre capitali al fisco – da Mossack Fonseca.

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Camillo Cipriani

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