La platea di contribuenti sale da 20 a 30 milioni

Fisco: dal 15 aprile arriva la dichiarazione precompilata. On line sul sito dell’agenzia delle entrate. Anche con gli acquisti in farmacia

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Primo piano, Top News

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ROMA – Non si chiamerà più 730 precompilato, ma dichiarazione precompilata e varrà non solo per dipendenti e pensionati, ma anche per chi come gli autonomi si avvale di Unico. Non solo: il modello precompilato, che verrà messo a disposizione dei contribuenti il 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, allargherà le detrazioni a gran parte delle spese sanitarie, con la possibilità di visionare attraverso un piccolo tasto sul sito dell’Agenzia la lista degli acquisti fatti in farmacia con il tesserino.

Sono alcune delle novità sul precompilato che rappresentano, spiega Paolo Savini, direttore centrale per la gestione tributi dell’Agenzia delle Entrate, una svolta: decisa accelerazione verso maggiore trasparenza e completezza dei dati in mano all’Agenzia dell’Entrate che vengono comunicati ai cittadini, e una platea di contribuenti che possono usare la precompilata molto più ampia. «La grande svolta è l’introduzione di gran parte delle spese sanitarie (esclusi i farmaci da banco che verranno conteggiati a partire dall’anno prossimo)» con dati che riguardano circa 11 milioni di cittadini e su un valore di circa 14,5 miliardi, spiega Savini.

Inoltre aumenta la platea di contribuenti interessati, che sale a 30 da 20 milioni circa grazie all’estensione a Unico. Una facoltà che – spiega Savini a margine di un convegno organizzato dall’Associazione per la legalità e l’equità fiscale (Lef) e dalla rivista online Fisco Equo – si aggiunge a quanto già previsto per le spese universitarie, a quelle funebri, e alla prima annualità delle spese per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico. «Il bilancio è positivo – conclude Savini – nel primo anno di sperimentazione abbiamo messo in moto una macchina importante, che ha consentito a 1,5 mln di cittadini di trasmettere la dichiarazione utilizzando i nostri sistemi direttamente senza l’intermediazione dei Caf o dei professionisti». Un’operazione che sta portando anche più trasparenza, in modo che i cittadini possano regolarsi sulle informazioni che il fisco conosce su di loro: «i dati delle certificazioni uniche trasmessi telematicamente – conclude Salvini – hanno consentito già il 15 ottobre scorso di inviare lettere a 220.000 cittadini segnalandogli che forse mancava la dichiarazione dei redditi che era dovuta entro settembre. Più della metà l’ha presentata entro dicembre con le sanzioni ridotte del ravvedimento operoso e per un gettito di circa 40 milioni: se non ci fosse stata la lettera, avremmo inviato un avviso di accertamento con sanzioni enormemente più alte».

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Camillo Cipriani

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