A parlare sarebbe stata una terza persona

Piombino, infermiera arrestata, l’avvocato difensore: «Errore nelle intercettazioni, la voce non è la sua»

di Redazione - - Cronaca

Stampa Stampa

Infermiera arrestata: indagini, 'bombe' di EparinaPIOMBINO – Ci sarebbe stato un errore nelle intercettazioni del Nas nell’inchiesta sui 13 morti all’ospedale di Piombino. Si ipotizza addirittura uno scambio di voce: non parlerebbe Fausta Bonino accusata degli omicidi dei pazienti, ma una collega. Lo sostiene l’avvocato Cesarina Barghini, difensore della Bonino. Questa frase avrebbe la sua importanza: «Paola mi raccomando, te non devi dire nulla, non litigare, non fare niente». Gli inquirenti vi appuntano un possibile pericolo di inquinamento delle prove, con cui è stata affermata la necessità del carcere.

«In realtà – afferma l’avvocato Cesarina Barghini – le voci sono ben distinte, e non solo la frase non è di Fausta Bonino, ma ascoltando l’audio integrale si capisce che la frase era stata detta da una terza persona, da individuare, alla collega infermiera che poi ne parla con
Fausta. E’ stata riportata nell’ordinanza come se questa frase provasse che Fausta Bonino avesse voluto invitare le colleghe ad
essere reticenti. In realtà c’è stato un errore di trascrizione, hanno indicato il suo nome ma la voce non è sua».

Per il ricorso al riesame contro l’arresto in carcere – già depositato – il legale consegnerà un’integrazione alla richiesta di
scarcerazione proprio rilevando l’errore di trascrizione.  L’avvocato Barghini ne ha parlato a proposito dell’interrogatorio a cui è stata sottoposta ieri, venerdì 8 aprile, Fausta Bonino al carcere di Pisa davanti al pm Massimo Mannucci e al Nas. L’interrogatorio è durato diverse ore perché «sono state fatte sentire alla mia cliente tutte le intercettazioni integrali da dove provengono le
frasi riportate nell’ordinanza, proprio come lei aveva chiesto nell’interrogatorio di garanzia». Così «ascoltando si scopre che c’è almeno una frase attribuita malamente: questa», dice il difensore, «e ce ne sono altre di cui emerge, se ascoltate nel loro contesto, il tono ironico o paradossale. Sono state travisate le cose che doveva dire – continua -. Spesso Fausta Bonino fa battute, paradossi. Inoltre dagli audio integrali si capisce che lei non è l’unica infermiera del reparto preoccupata o agitata, anche i suoi colleghi sono impressionati per i
decessi anomali: ma perché non hanno intercettato anche loro». In una telefonata del 13 ottobre 2015 a una collega, Fausta Bonino, trasferita in altro reparto e col tredicesimo decesso risalente al 29 settembre, direbbe con ironia: «Se avete da fa’ mori’ qualcuno fatelo prima che rientri io perché se l’unico giorno che sono rientrata me ne muoiono tre…».

Tag:,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.