Si sostiene che il regolamento comunale non è stato rispettato

Cascine: platani secolari abbattuti, di notte, nel prato del Quercione. Grido d’allarme di una lettrice di Firenze Post

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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20160406_174424FIRENZE – Una cittadina di Firenze, molto attenta, informata e documentata, ci ha segnalato una situazione particolare alle Cascine e noi giriamo la sua preoccupata denuncia, corredata da foto, al Comune che deve una risposta a tutti i suoi amministrati.

Scrive la signora:

«Sono una cittadina che spesso trascorre il tempo libero col proprio cane nel grande  delle Cascine, di proprietà del Comune di Firenze dalla fine del 1800 e vincolato dalla soprintendenza. Mi sono accorta che nel silenzio generale, di notte, ogni tre o quattro mesi, viene mutilato il perimetro del grande prato del Quercione con l’abbattimento feroce e sbrigativo dei grandi platani, alcuni dei quali di 500 anni. Il prato del Quercione fu abbellito già in periodo Rinascimentale da Platani Bianchi, divenuti oggi maestosi, sanissimi e bellissimi.

Sono Patriarchi della Natura, Alberi Monumentali dal diametro che a volte supera i sei metri. Vi chiedo di pubblicare e informare i cittadini tutti, di quanto accade sotto i nostri occhi increduli. Il censimento degli Alberi Monumentali è uno dei compiti che la Legge 10/2013 affida ai Comuni, anche attraverso il supporto operativo del Corpo Forestale dello Stato che ne verifica la rispondenza ai parametri indicati dal Decreto attuativo della legge anzi richiamata (D.M. 23 ottobre 2014).

Il Comune di Firenze aveva tempo fino al 31/07/2015 per effettuare detto censimento e deliberare l’elenco di competenza, per poi trasmetterlo entro il 31/12/2015 alla Regione. Da una interrogazione fatta pare ciò non sia avvenuto. Per quanto riguarda i maestosi alberi del Parco delle Cascine, dubito fortemente che il Comune, con l’intenzione di abbatterli, li abbia inseriti fra quelli da tutelare, a prescindere dall’età e dalle dimensioni (e senza chiedere il permesso alla sovrintendenza li abbatte di notte) e dubito fortemente che siano malati (se così fosse dovrebbe, il Comune, informare la cittadinanza con una scheda attendibile e firmata da esperti della salute di ogni albero, pubblicata 30gg prima dell’abbattimento sull’albo Pretorio).

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Questi alberi vanno salvati. Il Parco delle Cascine va restituito ai cittadini intatto. La cosa urgente da fare, è trovare il modo di fermare i lavori a tutela di un Parco Rinascimentale, protetto e vincolato, l’unico pubblico di Firenze. Per questo Vi chiedo di pubblicare la notizia di cronaca e di rendere la popolazione informata dello scempio in atto. Il Comune di Firenze ha un proprio Regolamento comunale, nel quale vi sono delle prescrizioni riguardo alle modalità e tempistiche per poter abbattere pubbliche alberature. Ho verificato che non è stato rispettato.

Inoltre siamo in periodo di nidificazione e se sulle piante abbattute vi erano nidificazioni in corso da parte di uccelli appartenenti alla fauna selvatica si può fare ricorso anche alla Legge 157/92 (sulla caccia) e relativa Legge regionale che proibiscono il danneggiamento e il disturbo della fauna durante la riproduzione. Questo si può appurare dalle foto fatte prima dell’abbattimento da parte di comitati e cittadini.

Allego foto degli abbattimenti, a cui ho assistito inerme, a testimonianza di quanto scritto.»

Adesso l’opinione pubblica e il Comune di Firenze sono informati della vicenda, come ci ha chiesto l’attenta lettrice. Aspettiamo una risposta: dal sindaco, Dario Nardella, dall’assessore all’ambiente, Alessia Bettini e da tutta la giunta comunale. Ma anche le opposizioni dovrebbero chiedere e farsi sentire.

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