Dopo un'udienza durata due ore e mezza

Firenze, infermiera arrestata a Piombino: il tribunale del riesame si riserva di decidere sulla richiesta di scarcerazione

di Redazione - - Cronaca, Top News

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L'avvocato Cesarina Barghini, legale dell'infermiera di Piombino

L’avvocato Cesarina Barghini, legale dell’infermiera di Piombino

FIRENZE – Ha cinque giorni, tribunale del riesame di Firenze, per decidere sulla richiesta di scarcerazione, o in alternativa gli arresti domiciliari, per l’infermiera Fausta Bonino, accusata di 13 omicidi all’ospedale di Piombino. Il tribunale del riesame si è infatti riservato la decisione sulle richieste avanzata dall’avvocato Cesarina Barghini, legale dell’infermiera. Al termine dell’udienza, durata oltre due ore e mezzo, l’avvocato ha spiegato che la sua assistita, ai giudici ha ribadito «di essere innocente: è una situazione da incubo, non spiegabile».

Il pm della procura di Livorno, Massimo Mannucci, titolare dell’inchiesta, si è opposto alla richiesta di scarcerazione e ai giudici ha consegnato altre dichiarazioni raccolte negli ultimi giorni. «Sono irrilevanti», ha risposto l’avvocato Barghini, secondo la quale nell’inchiesta «c’è una totale travisazione della vicenda anche a livello medico». I giudici Pioli (relatore), Genovese e Magi hanno ancora 5 giorni di tempo per la decisione.

«Sono perfettamente normale, non sono una psicopatica, non ho fatto niente di quello di cui sono accusata, ho sempre fatto solo del bene». Questa è una delle frasi che Fausta Bonino, secondo quanto riferito dal suo difensore, Cesarina Barghini ha detto stamani, 15 aprile, ai giudici del riesame. Per il difensore «è paradossale che la perizia psichiatrica debba chiederla la difesa per dimostrare
“che Fausta Bonino è sana di mente. Normalmente le difese chiedono queste perizie per dimostrare il contrario. Forse doveva chiederla la procura».

L’avvocato Barghini, a chi le chiedeva se l’infermiera di Piombino sarà in grado di sopportare il carcere, qualora il riesame seguisse la tesi dell’accusa, ha risposto: “Certo è una persona provata come lo sarebbe qualsiasi innocente in questa situazione. Spero resti in grado di sopportare tutto quanto ci sarà da fare».

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