Nuova misura antiterrorismo

Ue, sicurezza aeroporti: il parlamento approva la direttiva per la schedatura dei passeggeri

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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bigliettiROMA – Il Parlamento europeo, dopo un lungo iter e lunga riflessione, ha finalmente approvato la direttiva che regola l’utilizzo dei dati del codice di prenotazione (Pnr) «ai fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi». Le compagnie aeree saranno dunque obbligate a comunicare alle autorità i dati di tutti i voli provenienti da Paesi terzi verso l’Unione Europea e viceversa.

Resta il problema dei voli interni, legato a un impegno da decidere volontariamente dai vari Stati. Mezza soluzione, dunque. Ma governi e parlamentari si sono impegnati a fare in fretta. Le nuove norme potrebbero entrare in vigore dal 2017. Pende inoltre come un macigno la minaccia di un ricorso alla Corte Ue per violazione della Privacy con una causa che sarebbe facilmente vinta con la conseguenza di far decadere la norma appena votata.

I ventotto stati dell’Unione dovranno istituire una propria “Unità di informazione sui passeggeri” (Uip) per raccogliere i dati Pnr dalle compagnie aeree. Questi dati dovranno essere conservati per un periodo di cinque anni ma, dopo sei mesi dal trasferimento, saranno resi anonimi mediante la mascheratura di alcuni elementi, come il nome, l’indirizzo e i contatti, elementi che potrebbero servire a identificare direttamente il passeggero.

Le Unità di informazione sui passeggeri saranno responsabili della raccolta, conservazione e trattamento dei dati Pnr, nonché di trasferirli alle autorità competenti e scambiarli con le Unità d’informazione sui passeggeri di altri Stati membri e con Europol. La direttiva stabilisce che il trasferimento di dati Pnr dovrebbe essere consentito solo «caso per caso» e unicamente a fini di «prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi».

La direttiva si applica ai voli extra-Ue, ma le capitali potranno decidere di estenderla ai voli interni, notificandolo per iscritto alla Commissione. I Paesi dell’Ue possono inoltre decidere di procedere con la raccolta e il trattamento dei dati Pnr provenienti da operatori economici diversi dalle compagnie aree, come le agenzie di viaggio e gli operatori turistici, che forniscono allo stesso modo servizi di prenotazione di voli.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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