E ci mette anche un'iniziativa per la sicurezza

Imu: Renzi annuncia che il Pd farà la festa per l’abolizione il 16 giugno. Ossia tre giorni prima dei ballottaggi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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«Pensavamo di intervenire sull’Ires nel 2017 e sulle famiglie nel 2018, ma tutti, anche gli imprenditori, mi dicono che è urgente mettere più soldi nelle mani delle famiglie. Dunque, partire dalle famiglie è una delle ipotesi, ma ne discuteremo in settembre e per ottobre il governo avrà deciso». Sono alcune delle ultime dichiarazioni del premier  Matteo Renzi, fatte al QN, in vista del referendum. Ma ha annunciato in particolare una nuova iniziativa dal sapore elettoralistico sua e del Pd: «il 16 giugno in mille piazze d’Italia il Pd organizzerà la Festa dell’Imu. Celebreremo la scomparsa di un’imposta impopolare». Il fatto sospetto è che la festa è organizzata a soli tre giorni dai ballottaggi per le comunali.

Quanto al referendum sulle trivelle, per Renzi personalizzare il voto contro di lui è una «situazione assurda, non è un referendum politico, non si vota sul governo. Si vota sul futuro energetico del Paese e sul destino di 11mila lavoratori, e poiché il riscaldamento di inverno ci serve e non andiamo a lavorare in monopattino, sarà bene che l’Italia sfrutti tutte le risorse di cui dispone. Le alternative sarebbero le petroliere russe e arabe, che inquinerebbero anche di più i nostri mari».

In merito alle intercettazioni Renzi preferisce non esprimersi più, dopo le ultime giravolte, e afferma: «è una questione che riguarda voi giornalisti e i magistrati. Apprezzo però quei procuratori che si sono dati un codice di autoregolamentazione delle intercettazioni». Ma si esprime invece sul tema scottante della sicurezza e annuncia per maggio una legge sulla sicurezza urbana. «I reati calano, ma il senso di insicurezza aumenta. L’allarme non va sottovalutato, senza militarizzare le città».

Dunque molti messaggi dal sapore elettorale: soprattutto quello di fornire maggiori poteri ai sindaci per governare la sicurezza urbana (le elezioni a giugno riguardano oltre 1300 comuni e sette capoluoghi) e una manifestazione nazionale in 1000 piazze d’Italia tre giorni prima dei ballottaggi. Non c’è che dire, il rottamatore sa scegliere bene tempi e modi dei suoi annunci.

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Camillo Cipriani

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