Referendum del 17 aprile: le avvertenze e le istruzioni del Ministero dell’interno

di Paolo Padoin - - Cronaca

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ROMA – Abbiamo già pubblicizzato le principali avvertenze per il referendum, ma riteniamo opportuno ricordarle proprio nell’imminenza delle votazioni. Domani, domenica 17 aprile, si apriranno le urne – dalle ore 7 alle 23 – per lo svolgimento del referendum abrogativo sulla durata delle trivellazioni in mare, che nello specifico prevede la cancellazione – mediante un unico quesito – dell’articolo 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006 numero 152 (Norme in materia ambientale).

A questo link le principali notizie e avvertenze diramate dal Ministero dell’Interno.

Il corpo elettorale, composto da tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto la maggiore età, è pari complessivamente a 46.732.590; a questi vanno aggiunti 3.898.778 di elettori residenti all’estero, che però dovranno esprimere il proprio voto per corrispondenza. Il numero dei giovani che per la prima volta andranno al voto è pari a 828.519.

Alla consultazione referendaria potranno partecipare anche gli italiani residenti temporaneamente all’estero – come ad esempio gli studenti Erasmus – che tuttavia dovranno aver inviato entro il 25 febbraio una richiesta al proprio comune di residenza per ricevere il plico con la scheda. Questa possibilità è stata resa possibile grazie a una recente riforma della legge elettorale.

Il corpo elettorale è ripartito negli oltre 8 mila comuni italiani e nelle 61.563 sezioni elettorali distribuite sul territorio nazionale.

Lo scrutinio dei voti inizierà al temine delle operazioni di voto, quindi già a partire dalle ore 23 di domani. I dati sull’affluenza verranno resi noti dal Viminale alle ore 12, 19 e alle 23.

In ogni caso affinché la proposta soggetta a referendum sia approvata occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un ‘Sì’.

E’ anche bene ricordare che la legge di stabilità 2014 ha previsto che «a decorrere dal 2014 le operazioni di voto in occasione delle consultazioni elettorali o referendarie si svolgono nella sola giornata della domenica, dalle ore 7 alle 23». L’insediamento dei seggi è avvenuto alle 16 di oggi 16 aprile.

In particolare il quesito riportato sulla scheda chiede: «Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, Norme in materia ambientale, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016), limitatamente alle seguenti parole: «per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale»? Chi vuole che questa disposizione venga abrogata deve votare SI.

Nel caso ve ne fosse bisogno, è possibile rinnovare la tessera elettorale presso gli uffici elettorali dei Comuni di residenza. E’ opportuno poi che gli elettori che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale si rechino per tempo presso l’Ufficio elettorale del Comune di residenza, che comunque sarà aperto dalle ore 9 alle 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e il 17 aprile – giorno del voto – per tutta la durata delle operazioni, quindi dalle 7 alle 23.

Occorre presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento d’identità validi.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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