Il Ministero invita i prefetti a trovare nuovi posti per l'accoglienza

Migranti: Alfano come Renzi, non c’è invasione (20% in più). A metà aprile però una circolare del suo ministero parlava del 55% di aumento

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA  – Gli arrivi di migranti in Italia in questi primi mesi del 2016 fanno registrare «un trend del 20% in più rispetto agli anni precedenti. Ma non è né un’invasione né un disastro». Lo dice il ministro dell’Interno Angelino Alfano a SkyTg24 sottolineando che l’Italia non è l’emergenza d’Europa. «Con onestà – prosegue – dobbiamo dire che la situazione è peggiore in Grecia e che in Germania hanno accolto un milioni di profughi. Noi dunque abbiamo una grande fatica da sobbarcarci, ma non possiamo farne a meno, non possiamo farli morire in mare». Quanto alla questione con l’Austria Alfano ha sottolineato che l’Italia registra il 100% dei migranti che entrano nel nostro paese e per le procedure di ricollocamento è interesse nostro che rimangano nel nostro circuito. In ogni caso, ha concluso «sono più i profughi entrati in Italia dall’Austria che viceversa».

Peccato che i dati riferiti dal Ministro contrastino clamorosamente con quelli indicati in una circolare spedita da pochi giorni ai prefetti proprio dal Viminale. Come riferisce la stampa qualificata, in questo documento si affermava che nei primi tre mesi del 2016 gli arrivi erano aumentati del 55%, e per questo si chiedeva ai prefetti di trovare alla svelta urgenti sistemazioni agli ulteriori ospiti.

Possibile che in pochi giorni la percentuale degli arrivi si sia improvvisamente ridotta addirittura di oltre il 50%? Resta piuttosto il sospetto che il Ministro abbia voluto confermare quanto annunciato imprudentemente dal suo capintesta, ma che non sia consapevole di quanto i suoi uffici avevano affermato appena tre giorni prima. Ma si sa bene che Alfano non conosce le strutture e il lavoro del suo ministero. Che va avanti solo per l’alta professionalità e la buona volontà dei dirigenti e del personale.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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