Le statistiche per il 2015

Economia: i minibond superstar nei finanziamenti delle Pmi (emissioni per 5,58 miliardi). La Toscana ultima fra le regioni più avanzate

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Nel futuro delle Pmi ci sono i minibond

Finanziamenti per le Pmi attraverso i minibond

ROMA – La finanza si fa spazio nelle piccole e medie imprese italiane che, in un mercato del credito che fatica a ripartire, fanno ricorso sempre di più a nuovi strumenti come quello dei cosidetti ‘minibond’. A fine marzo infatti le emissioni obbligazionarie per il settore sono salite a 164 raggiungendo un controvalore complessivo di 5,8 miliardi di euro. A piacere maggiormente però sono i piccoli tagli e la cultura del prestito obbligazionario inoltre, si è fatta per ora strada solo in alcune regioni del Nord. E’ questo lo scenario che emerge dall’ultimo rapporto del Barometro minibond di Minibonditaly.it.

La maggior parte dei capitali viene ancora assorbita dalle emissioni più grandi -a fine 2015 su un totale di 148 emissioni per 5,58 miliardi di euro, quasi 3,5 mld riguardano 13 emissioni tra 150 e 500 milioni di euro- ma, a testimoniare la diffusione sempre maggiore nelle imprese di minori dimensioni, è l’aumento sostenuto dei piccoli tagli. A fine 2015 le emissioni nella fascia di valore sotto i 50 milioni di euro erano 148 per 1,16 mld circa. Un anno prima erano 73 per 714 milioni di euro.

Il taglio medio, rileva il Barometro, si è attestato a 9,3 milioni con un rendimento del 5,6%. Sulla durata gli imprenditori italiani perlopiù non si sbilanciano a lungo: è di 5,4 anni.

Prendendo sempre a riferimento lo scorso anno nel suo complesso, in questa fascia di valore a dominare è il settore di power e utilities con 359 milioni e dei servizi finanziari (125 milioni), seguita da media e servizi di consulting. Altri comparti più tradizionali cominciano ad affacciarsi: 5 emissioni per 52 milioni nel settore del food& beverage e due nelle costruzioni.

Tra le regioni, guida il Veneto con 286 milioni, seguita da Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Piemonte e Toscana. Pochissimi i casi al Centro e al Sud.

 

 

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • luca

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    Sarebbe bello e forse anche logico far accedere al mercato dei minibond altre fasce di investitori/risparmiatori liberalizzandone l’accesso e riducendo l’importo sottoscrivibile, ne beneficerebbero le pmi italiane e i risparmiatori liberi di scegliere se finianziare una piccola azienda che conoscono e rispettano invece che un fondo cinese o indiano o biotecnologico o un bond a zero interessi etc etc

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