Gli effetti del Jobs act

Lavoro: diminuiti gli incentivi, crollano i nuovi rapporti a tempo indeterminato (-74%)

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Renzi, Poletti

Renzi, Poletti

ROMA – Nei primi due mesi del 2016 sono stati stipulati 291.387 contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni) mentre le cessazioni, sempre di contratti a tempo indeterminato sono state 254.274 con un saldo positivo di 37.113 unità. Il dato è peggiore di quello dell’anno scorso (-74% rispetto ai +143.164 contratti dei primi due mesi 2015), risente della riduzione degli incentivi sui contratti stabili e della grossa accelerazione nelle assunzioni stabili a dicembre. Il dato è peggiore anche del 2014 (+87.180 posti stabili).

Complessivamente le assunzioni attivate da datori di lavoro privati esclusi i lavoratori domestici e gli operai agricoli a febbraio 2016 sono state 341.000, con un calo di 48.000 unità (-12%) sul febbraio 2015. Questo rallentamento – spiega l’Inps nel suo rapporto mensile sul precariato – ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato (94.961, -33% sul febbraio 2015). Le cessazioni, nel complesso risultano diminuite del 7%; mentre quelle a tempo indeterminato sono in linea con febbraio 2015. Il flusso di trasformazioni a tempo indeterminato è in forte contrazione (-50%).

I flussi di rapporti di lavoro nei primi due mesi del 2016 – spiega l’Inps «risentono dell’effetto anticipo legato al fatto che dicembre 2015 era l’ultimo mese per usufruire dell’esonero contributivo triennale. In quel mese si sono registrati quasi 400.000 rapporti di lavoro instaurati – attivati o trasformati – con esonero contributivo, pari a quasi quattro volte la media degli 11 mesi precedenti (107.000)».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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