Sul tappeto anche il problema dei titoli di Stato detenuti dalle banche

Migranti: l’apertura di Juncker al piano Renzi, si agli eurobond e sicurezza per i rifugiati

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Rispetto al finanziamento del progetto di gestione dei migranti il presidente della Commissione Jean Claude Juncker scrive a Matteo Renzi: «L’Unione europea ha bisogno di gestire i propri confini esterni insieme, deve fornire sicurezza ai rifugiati che hanno bisogno di protezione, offrire modi legali ai migranti di venire in Europa e deve tenere aperti i propri confini». E pur senza scendere nei dettagli non chiude le porte alla proposta italiana di trovare risorse con l’emissione di eurobond: «Concordo con te – si rivolge in una lettera a Renzi – che dobbiamo guardare a mezzi innovativi per finanziare la nostra azione esterna nel settore delle migrazioni».

Il tema degli Eurobond è dunque sul tavolo, c’è l’apertura del Presidente della Commissione Ue, ma Berlino ribadisce il suo ‘no’. L’Italia è aperta anche ad altre possibilità, purché si ispirino al principio della ‘condivisione degli oneri’. Un confronto a tutto campo, dagli Eurobond alla flessibilità, ci potrebbe essere venerdì e sabato a Eurogruppo ed Ecofin. Sempre se la questione Grecia, come temono i ministri, non monopolizzerà la riunione. Non c’è ancora un accordo con i creditori sulle misure, e gli aiuti restano bloccati. Stesso scenario dello scorso anno. E possibile nuovo Eurogruppo la prossima settimana. L’Ecofin invece affronterà la delicata questione del trattamento del rischio dei titoli di Stato detenuti dalle banche. L’Italia si oppone fortemente a modificare l’attuale ‘risk free’, e molti, Bce compresa, invitano alla cautela.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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