Fra storia, tradizione e prodigio botanico

Firenze: fiorisce il giaggiolo, riapre il giardino dell’Iris al Piazzale Michelangelo

di Redazione - - Cronaca, Cultura

Stampa Stampa

irisFIRENZE – E’ come la festa stagionale di tutta la città: fiorisce il giaggiolo, l’iris, il fiore di Firenze. E rfiapre il giardino, su al Piazzale Michelangelo. Il giaggiolo era molto diffuso nelle campagne e campeggia nello stemma cittadino in versione rossa su sfondo bianco. Originariamente, ispirandosi appunto alla specie iris florentina, era l’opposto, petali
bianchi su sfondo rosso: a cambiare furono i guelfi dopo aver sconfitto i ghibellini.

Storia a parte, il giaggiolo a maggio torna protagonista nella città di Dante: riapre infatti al
pubblico il 25 aprile, come da tradizione, il Giardino dell’iris, sotto piazzale Michelangelo, unico orto botanico in Europa dedicato esclusivamente a questo fiore, meta di specialisti e botanici di vari Paesi anche perchè importante riserva di germoplasma, ovvero banca dei geni. Fino al 20 maggio fiorentini e turisti potranno visitarlo, gratuitamente, per ammirare una fioritura di decine di varietà, provenienti da tutto il mondo, con anche collezioni antiche e storiche, passeggiando tra aiuole multicolore, ulivi e un laghetto per quelle acquatiche. Avendo davanti come panorama la cupola di Brunelleschi e la collina di Fiesole.

La nascita del Giardino – due ettari nel cosiddetto podere dei Bastioni di proprietà comunale, curati dalla Società italiana dell’iris che lo ha in gestione da sempre – risale al
1954, per ospitare un concorso internazionale per le migliori varieta’ del giaggiolo, il ‘Premio Firenze‘, su iniziativa di Flaminia Specht e Nita Stross Radicati, membri della Societa’
italiana Amici dei Fiori e appassionate ibridatrici. Per il secondo anno però non si terrà il concorso, arrivato a contare anche 150 nuove varieta’ in gara in una sola edizione coltivate
nello stesso giardino. Se l’anno scorso a creare impedimento furono importanti restauri – che hanno portato anche al recupero di tutte le specie custodite, compreso una datata 1934 – la ‘colpa’ ora, spiega Vincenzo Corti presidente della Società italiana dell’iris, è stata del clima: non ha consentito uno sviluppo delle piante che rispondesse alle rigide
caratteristiche imposte dal disciplinare. Tempo anomalo che però non ha pregiudicato la fioritura delle numerose varietà di iris del Giardino, che si potranno ammirare nei più diversi colori.

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.