Le interviste di Fiorentina-Juventus

Paulo Sousa: Difficile dormire dopo una sconfitta del genere. Il futuro? Presto un faccia a faccia con ADV. Allegri: stagione memorabile

di Ernesto Giusti - - Sport

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Paulo Sousa durante Fiorentina Juventus

Paulo Sousa durante Fiorentina Juventus

FIRENZE – Paulo Sousa è quasi senza parole. Afferma: «Si tratta di una sconfitta dura da digerire. Sarà difficile dormire stanotte, ma la squadra ha avuto una grande reazione. Dobbiamo essere comunque orgogliosi». E ancora:  «La cosa più bella per me è rivedere la continuità di quello che abbiamo fatto in stagione. Li abbiamo messi in difficoltà proponendo il nostro gioco. Vincere in Italia? La mia intenzione è creare una cultura vincente, credo che sia vicina con una proposta di gioco propositiva, con possesso palla e migliorando il giocatore dentro un contesto di gioco. Questo lo stiamo facendo e ci rende molto felici. Sento che i giocatori possono ancora crescere, tale da competere contro una squadra con una grande cultura. Sappiamo che durante una stagione è difficile essere sempre così, ma tutti dobbiamo voler arrivare a questo livello di gioco. Questo ti consente di creare una cultura del lavoro che poi può portarti a vincere anche due, tre campionati di fila. Cosa serve per arrivare al livello della Juve? A me piace sognare, ma dobbiamo anche essere realisti. Noi abbiamo sempre fatto vedere che possiamo competere a questi livelli, ma per vincere cose importanti dobbiamo alzare il nostro livello. Noi abbiamo dato tutti il massimo, dobbiamo continuare a migliorare».

FUTURO – L’allenatore viola ha confessato, sabato, di avere avuto un calo di tensione, probabilmente dopo la sconfitta (1-4) con la Roma, ma evita di fare dichiarazioni su quello che intende fare fra poche settimane, dopo la fine del campionato. Futuro ancora oscuro. Da scrivere. E’ possibile che Andrea Della Valle tenti di tutto per trattenerlo, ma pare che l’allenatore abbia nel contratto la clausola rescissoria. Chi  vorrà prenderlo dovrà solo pagare… Può darsi che nei prossimi giorni allenatore e presidente si vedano.  Certo, i tifosi viola non si aspettavano un finale di stagione così tribolato. Ora sono costretti addirittura a tifare Juve nella finale di Coppa Italia contro il Milan per andare in Europa League senza preliminari.

ALLEGRI – Massimiliano Allegri parla di stagione memorabile. E sulla partita dice: «Non era facile vincere qui, era una tappa molto complicata, come era impensabile fare 24 vittorie nelle ultime 25 giornate. La Fiorentina ha fatto una grandissima partita ma questo gruppo ha meriti enormi. Abbiamo fatto una stagione memorabile e dobbiamo coronarla al meglio. Tutti ci davano per spacciati – aggiunge – l’allenatore andava cacciato ma ci vuole sempre molta calma nei giudizi. Siamo stati bravi a rialzarci. Dove guarderemo Roma-Napoli? Domani faremo l’allenamento e poi ci diranno il risultato, sperando che il Napoli non vinca così sarà scudetto».

COPPA ITALIA – Tutto qui? No. Rivela che prima di andare al Milan era stato vicinissimo, lui livornese, ad allenare la Fiorentina. Poi i dirigenti viola tergiversarono. E lui si vestì di rossonero. Poi la finale di Coppa Italia: che la Juventus vuole vincere per fare una grande accoppiata, come l’anno scorso. E non per fare un favore alla Fiorentina, che comunque dovrà tifare Juve, sia pure contro … natura, ma comunque nel suo interesse. Perché se non sarà il Milan a vincere la Coppa Italia, i viola andranno direttamente ai gironi di Europa League. In caso contrario dovrebbero affrontare i bruttisimi e scomodi preliminari. E la firma sul contratto che lo legherà ancora alla Juve? Forse in settimana.

 

 

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Ernesto Giusti

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