Indicazioni ingannevoli sullo smartphone

Informatica: sconti su WhatsApp, attenti alle truffe. Annuncio falsamente attribuito a Zara

di Redazione - - Cronaca, Economia

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image1Le truffe su personal e telefonini si moltiplicano, coinvolgendo inconsapevoli gestori. Due anni fa erano le Gift card da ottenere grazie a Instagram, nel 2015 shopping card del valore di 500 euro su Facebook, adesso buoni acquisto da Zara dal valore di 150 euro in palio fra chi risponde a un semplice sondaggio, via WhatsApp da uno dei propri contatti. Il messaggio, che sembra personale, è accattivante ma nello stesso tempo credibile. Contiene il link per rispondere alle domande, che nulla ha naturalmente a che fare con il sito ufficiale di Zara, e un rassicurante invito dell’amico che è caduto nella trappola, con tanto di emoticon che strizza l’occhio e fa la linguaccia dicendo: “Appena preso”.

Cosa succede: Una volta aperto il link e compilato il quiz, scatta l’invito a inoltrare il test ad altri contatti (tre gruppi in chat oppure 10 utenti in rubrica) così da garantirne la diffusione. Una volta inseriti i dieci utenti richiesti, mentre il tempo scorre, si finisce su un sito di gossip dove è facile pagare un abbonamento non esplicitamente sottoscritto, che va a prosciugare il traffico telefonico. Per rendere credibile il tutto, nella pagina del test non mancano i commenti soddisfatti di finti utenti che assicurano di avere ricevuto via mail il buono e di averlo speso in negozio senza difficoltà.

Caso analogo il mese scorso Risale a meno di trenta giorni fa un’altra promozione-truffa che prometteva sconti di 50 euro su acquisti presso H&M, marchio di abbigliamento altrettanto diffuso di quello spagnolo sotto cui si maschera la nuova bufala. Niente a che fare con virus e malware, in realtà, visto che in entrambi i casi di tratta di una truffa che si diffonde per iniziativa personale, nascondendo un meccanismo di sottoscrizione a servizi non trasparenti. Nel caso del messaggio promozionale falso targato H&M, si incappava in un abbonamento che al malcapitato costava 4,99 euro al mese. Un inconveniente che non sempre si riscontra in modo immediato, se non dopo avere controllato il credito residuo del proprio abbonamento telefonico.

Come comportarsi: Se si è incappati nella truffa e si è attivato il servizio di abbonamento niente paura, una soluzione esiste. Basta chiamare il proprio operatore telefonico e far disabilitare la possibilità di attivare qualunque tipo di abbonamento online dal proprio smartphone. E’ comunque buona norma attivare questo servizio anche in caso non si fosse caduti nella trappola perché, navigando in rete, sono tantissimi i siti che si comportano in maniera analoga.

 

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