Le dichiarazioni del ministro Stefania Giannini

Scuola, concorso: al via le prime prove, in totale 165.578 concorrenti per 63.712 posti. Le selezioni proseguiranno fino al 31 maggio

di Paolo Padoin - - Cronaca, Cultura, Economia

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Il ministro dell'istruzione, Stefania Giannini

Il ministro dell’istruzione, Stefania Giannini

ROMA – È partito in perfetto orario e senza apparenti, particolari problemi, il primo atto del concorsone della scuola, vanto del premier Renzi e della ministra Giannini. Oggi 28 aprile sono stati i docenti di storia dell’arte, scienze agrarie e laboratori di liuteria i primi ad affrontare le prove scritte del concorso scuola 2016 per l’immissione in ruolo di 63.712 precari. A contendersi i posti banditi dal ministero dell’Istruzione saranno 165.578 insegnanti già in possesso del titolo di abilitazione, come previsto dalla legge 107, la «Buona scuola».

La regione che ha presentato più domande è la Campania, con 24.125 iscritti, seguita da Lombardia, Sicilia e Lazio. La prova, che per la prima volta si svolge al computer, prevede 8 domande a risposta aperta, di cui due in lingua straniera. Il tempo a disposizione per i candidati è di 150 minuti. Le selezioni proseguiranno fino al 31 maggio: gli ultimi ad essere esaminati saranno gli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia.

La ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, come al solito euforica, ha ricordato che il concorso, che mette a disposizione oltre 63 mila posti in tre anni con i primi prof in cattedra già da settembre, prevede «prove innovative che tengono conto del fatto che i candidati sono già abilitati. A noi interessa sapere come sanno insegnare e se saranno buoni docenti», ha aggiunto sottolineando come in questa selezione si sia abbassata la media d’età dei candidati, circa 38,3 anni. In merito alle polemiche sul compenso delle commissioni, il ministro ha ribadito che si è lavorato in proposito: il compenso sarà aumentato portandolo allo stesso livello delle altre commissioni d’esame della scuola e ha infine affermato che i ricorsi sono stati un numero piccolissimo, poche unità rispetto ai 165 mila candidati.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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