Traversa di Zarate, palo di Rigoni

Fiorentina bloccata (0-0) anche dal Chievo. Arbitro scandalo: ha falsato la partita con la mancata espulsione di Cacciatore. Pagelle (Foto)

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Sport

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Kalinic in azione nell'area del Chievo

Kalinic in azione nell’area del Chievo

VERONA – Non passa, la Fiorentina. Nemmeno a Verona, contro un Chievo che gioca solo per la gloria, i viola riescono a trovare lo straccio di un gol che gli permetta di vincere e sperare in un quarto posto ora lontanissimo. Non trovano il gol, i viola. Danneggiati, però, ancora una volta dall’arbitro che non ha espulso, nel primo tempo, il veronese Cacciatore per un calcio volontario al ventre di Alonso. Era rosso diretto. Scandalosamente trasformato da Guida di Pompei in giallo. Perdere un giocatore importante sarebbe stato un duro colpo per il Chievo. Non dico che la Fiorentina avrebbe vinto per questo, ma certo la partita si sarebbe potuta avviare verso un andamento diverso. Penso proprio che l’arbitro, con la sua scelta sbagliata, abbia falsato la partita. E ora? Il rischio di dover fare i preliminari di Europa League è molto concreto. Si potranno evitare solo se la Juve vincerà la finale di Coppa Italia, altrimenti sarà il Milan a conquistare il posto comodo, direttamente ai gironi. Ci toccherà tifare Juve? Mi viene in mente Indro Montanelli, che una volta invitò a votare per la Dc, ma con l’avvertenza d’infilare la scheda nell’urna tappandosi il naso… Esagero? Diciamo ch la Fiorentina mi ha deluso, ancora una volta. Anche se, ripeto, mi dichiaro infuriato con l’arbitro per la mancata espulsione di Cacciatore. Gesto violento e deliberato, il suo. Non ci sono se e ma: in quei cassti un arbitro che si rispetti deve estrarre il cartellino rosso. Se non lo fa dimostra di non essere all’altezza della situazione. Quindi va fermato. Detto e ripetuto questo, non posso essere soddisfatto del gioco della Fiorentina. Kalinic, soprattutto nel primo tempo, ha mostrato scarso coraggio: al momento del tiro ha preferito passare. Zarate? Meglio. Ha anche colpito la traversa su punizione diretta. Anche il Chievo, però, ha colpito un lungo: con Rigoni. E la porta della Fiorentina, quasi in fondo, è stata salvata dall’istinto felino di Tatarusanu. Finale sconsolante. Domenica prossima chiusura al Franchi contro il Palermo. Altra partitaccia. E ultima giornata a Roma, con la Lazio, quando ormai i giochi, 99 su 100, saranno fatti. Sousa? Si è arrabbiato con Kalinic e con Bernardeschi . Ma la mia impressione è che abbia la testa già da un’altra parte. Peccato, peccato.

Zarate: ha colpito la traversa

Zarate: ha colpito la traversa

ZARATE – Prima della partita, messaggio di felicitazioni della Fiorentina al Crotone per la promozione in serie A, grazie anche al contibuto di due giovani giocatori viola: Capezzi e Fazzi. Chissà se torneranno a Firenze per la prossima stagione. Intanto, contro il Chievo, Paulo Sousa manda in campo Zarate dal primo minuto, per fare movimento e aiutare Kalinic. Subito dietro a Loro Mati Fernandez. Mentre Tello gioca più indietro, nel ruolo abitualmente ricoperto da Bernardeschi. Si fanno sentire i tifosi viola. Poco, come al solito, il pubblico a sostegno del Chievo. Il tifo scaligero è per il Verona, nonostante sia già retrocesso. Fiorentina subito aggressiva, ma Chievo ben disposto a ragnatela da Maran (uno dei candidati a prendere il posto di Sousa sulla panchina viola se Sousa se ne andrà) . Occasione viola all’11’: Kalinic fa una grande cosa, scappando via a Gamberini, ma al momento di tirare in porta decide di passare indietro a Tello. Che arriva sbilanciato e non combina nulla. Peccato. Ma perché Kalinic non ha tirato? Quando un centravanti arriva a tu per tu con il portiere avversario deve provarci. Nerissimo Paulo Sousa per questa occasionissima mancata.

ARBITRO – Dominano le ragnatele. I viola sembrano più incisivi, poche le occasioni. Ma quando capitano c’è sempre titubanza, quasi timore a tirare. Al 25’ capita a Tello, vicino alla porta, un’occasione come quella che si era presentata a Kalinic. Ma nemmeno Tello colpisce per cercare il gol: passa indietro. La conclusione finale è fuori. Finalmente (33’) Tomovic riesce a conquistare un buon pallone e a portarlo avanti, fino a servire Kalinic che, spalle alla porta, si gira e tira. Bizzarri è costretto a deviare in angolo con un volo sulla sinistra. Pochi istanti dopo, Cacciatore sferra un calcio da terra al ventre di Alonso. Volontario. Ci stava il rosso. Invece è solo giallo. Ma arbitro Guida non ci vedi? Fra l’altro Cacciatore e Alonso erano stati protagonisti di uno sbracciarsi l’un contro l’altro e l’arbitro li aveva richiamati. Quel calcione meritava l’espulsione. In pagella, a Cacciatore darò 4. Non certo per la sua prestazione, direi più che dignitosa, ma per un gesto antisportivo da condannare. Poco sportivo il pubblico del Chievo che ora fischia Alonso tutte le volte che tocca il pallone. Ecco, una settimana dopo le nefandezze di Tagliavento durante la partita con la Juve, arriva un altro arbitro che mostra molta benevolenza per gli avversari dei viola.

Gonzalo Rodriguez a muso duro con un avversario

Gonzalo Rodriguez a muso duro con un avversario

TRAVERSA – Tiene banco, anche nell’intervallo, il clamoroso calcione di Cacciatore ad Alonso. Con l’altrettanto clamoroso errore dell’arbitro Guida: che ha estratto il giallo invece del sacrosanto rosso. Ma che arbitro è questo Guida? E possibile che tutte le direzioni di gara, negli ultimi tempi, siano sempre a sfavore della Fiorentina? Chiarisco: non sono mai stato propenso a sparare sugli arbitri fin dai primi passi della mia carriera professionale, ormai 50 anni fa, e non a caso sono stato molto amico di grandi giacchetta nere fiorentine, come Gino Menicucci e Giancarlo Lapi. Ma nelle ultime partite sono rimasto davvero sconcertato di fronte alle decisioni antivaiolo di Tagliavento e Guida. In avvio di ripresa Fiorentina ancora in avanti, ma prima occasione per il Chievo (3’) con tiro di Pellissier parato da Tatarusanu. Poi, al 7’, punizione per i viola: batte Zarate che colpisce la traversa quasi all’incrocio dei pali. Sulòla ribattuta arriva Alonso, che da quattro metri la manda altissima. Peccato. Ma che errore Alonso!

Incursione di Kalinic

Incursione di Kalinic

TATARUSANU – La Fiorentina preme, il Chievo riparte. All’11’ occasione per i veneti: tiro di Rigoni che prende il palo alla sinistra di Tatarusanu. Sousa cambia: fuori Tello, del tutto insufficiente, e in campo Bernardeschi. Più fluida la manovra viola. Zarate (17’) trova lo spazio e tira ma la sua conclusione è centrale. Fiorentina che preme, ma Chievo che chiude ogni millimetro di campo. Altra occasione per Zarate (23’) ma la conclusione è a lato. Maran prova a a giocare la carta Floro Flores. Fuori inglese. Ammonito Tomovic, diffidato, che salterà la partita con il Palermo. Tatarusanu chiude lo specchio della porta (39’) a Floro Flores lanciato a rete. Quindi nuova sostituzione: esce Mati Fernandez ed entra Ilicic. Spingono i viola. Bernardeschi va via a metà campo, Gobbi lo falcia. Era già ammonito. Cartellino rosso? No, Guida concede solo la punizione. Che scandalo quest’arbitro di Pompei! Poi liscio di Gonzalo: Floro Flores può segnare, ma Tatarusanu è bravissimo a parare. Ripartenza viola: Kalinic sbaglia davanti a Bizzarri. Sousa s’infuria. Finisce qui. Un altro insipo pareggio. Che brutto finle di campionato, Fiorentina!

Chievo – Fiorentina

Chievo (4-3-1-2) Fiorentina (4-2-3-1) 
Bizzarri6Tatarusanu7
Cacciatore4Tomovic6
Gamberini6Gonzalo Rodriguez5,5
Cesar6Astori6
Gobbi5,5Alonso5,5
Rigoni (nel st dal 35' Castro, sv)6,5Badelj5
Radovanovic6Borja Valero6
Etemaj7Tello (nel st dal 14' Bernardeschi, 5,5)5
Pepe (nel st dal 20' Birsa, 6)6,5Mati Fernandez (nel st dal 35' Ilicic, sv)5
Pellissier5,5Zarate6,5
Inglese (nel st dal 24' Floro Flores, 6,5)5Kalinic5,5
All.: Rolando Maran6All.: Paulo Sousa5,5
Arbitro:Guida di Pompei4
Marcatori:
NoteAmmoniti: Zarate, Gobbi, Cacciatore, Badelj, Tomovic, Cesar, Mati Fernandez, Pellissier

 

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Solito possesso palla-nella propria metà campo-inconcludente.
    Vedere attaccanti che invece di cercare di saltare l’uomo passano il pallone al compagno vicino 5 metri fa pena, come l’allenatore, che tiene un presunto attaccante in campo tre quarti di partita, quando si doveva accorgere dopo 15 minuti che il soggetto non andava nemmeno ieri sera, dopo i precedenti delle partite scorse.
    Delusione notevole. E con il Palermo in casa?

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