Apprezzamento per il programma culturale

Firenze: notte bianca corta e dominata dalla pioggia. Code ai musei e Palazzo Vecchio. Alle 2 tutti a letto

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Cultura, Economia

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Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio

FIRENZE – La pioggia ha condizionato la notte bianca di Firenze. Che però è stata caratterizzata da un forte interesse culturale: code di persone con gli ombrelli aperti fuori dai musei, gratuiti e aperti fino a mezzanotte, e in particolare al portone di Palazzo Vecchio per cercare di entrare e assistere al concerto. Folla anche al Museo del Novecento, in Santa Maria Novella e Casa Siviero.

I cittadini hanno comunque apprezzato questo nuovo tipo di notte bianca, non più dominata dagli aspetti commerciali o dallo sballo nelle discoteche, ma organizzata sull’impronta dell’interesse puramente culturale. Notte bianca anche corta: alle due tutto finito. E tutti sugli autobus e sui treni organizzati da Ferrovie e Regione Toscana per tornare a casa.

Soddisfatto il sindaco, Dario Nardella: «Tanti eventi musicali, come per esempio il tango al museo Novecento e Bach nel Salone dei Cinquecento, letture nelle biblioteche, sotto la Loggia del Porcellino e nelle librerie: tanti appuntamenti per una nuova versione della Notte Bianca dedicata alla cultura senza lo sballo». E ancora:  «All’inizio la pioggia ci aveva un po’ scoraggiato, ma alla fine  l’esperimento della ‘Prima Notte d’Estate’, la preview dell’Estate fiorentina tutta dedicata ai libri, ai reading e alla cultura, ha funzionato. Bello vedere tante persone in giro sotto l’ombrello a scoprire una Firenze diversa e a divertirsi con la testa, l’educazione e l’amore per
la città».

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Ernesto Giusti

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