Alla stazione Leopolda dal 5 maggio al 18 giugno 2016

Firenze, al via Fabbrica Europa (XXIII edizione): in scena l’arte e la cultura contemporanea

di Marianna Feo - - Cronaca

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Fabbrica Europa

Fabbrica Europa XXIII edizione

FIRENZE: Tutto pronto per la XXIII edizione di Fabbrica Europa, dal 5 maggio al 18 giugno 2016 negli spazi della stazione Leopolda di Firenze – e non solo. In cartellone la giovane creatività contemporanea con artisti già affermati in campo internazionale.

GLI ARTISTI: Tra i nomi che parteciperanno a quest’edizione Cristina Caprioli, Michele Si Stefano, Fabrizio Favale e Cristina Rizzi – questi ultimi autori del progetto Gamelan. E ancora Charlotte Zerbey accanto alla coreografa catalana Sol Picò, testimone del multiculturalismo di cui è intessuto il Festival, fino all’italiana Francesca Foscarini, in scena con Andrea Costanzo Martini. Dal Libano, Togo, Giappone e Belgio giungeranno a Firenze i coreografi e registi Omar Rajeh, Anani Sanouvi, Hiroaki Umeda, Koen Augustijnen accompagnati dal Trio palestinese Joubran.

Tra le compagnie guest i Motus accanto ad un trittico di musica e danza che vede coinvolti Gianluca Petrella e Luisa Cortesi, Dan Kinzelman e Daniele Ninarello, Simone Graziano e Vittoria De Ferrari Sapetto. Ed ancora la colombiana, ma con base a Berlino, Lucrecia Dalt, Christophe Chassol, pianista e compositore francese originario della Antille. Atteso alla Leopolda anche Peter Brook, una delle grandi figure del teatro contemporaneo con lo spettacolo Battlefield, i musicisti e gli artisti del suono Max Casucci (Subsonica) e Daniele Mana (Vaghe Stelle), Cristian Donà con un omaggio a grandi cantautori, da Paolo Conte a Lucio Dalla a Nick Cave, Vieux Farka Touré, virtuoso della chitarra.

ALTRI SPAZI: Non solo musica e danza, la manifestazione si muoverà in diversi luoghi del territorio toscano – il  Teatro della Pergola, la Limonaia di Villa Strozzi, Sesto fiorentino e Scandicci, Certaldo, San Giminiano –  aprendo il progetto ad una grande Fabbrica, un sistema regionale delle performing arts. L’idea sarà creare un circuito che unisca nel segno della ricerca artistica, ma che possa essere punto di riferimento per i giovani che si affacciano al mondo della cultura e dell’arte indipendente.

All’interno della manifestazione sono previsti anche incontri e tavole rotonde dedicate alle nuove strategie che emergono nell’ecosistema delle performing arts:  in cartellone un Meeting con i giovani coreografi arabi rappresentati da Omar Rajeh, direttore del Magamat e Mia Habis, direttrice dei Leymoun- Arab dance Platform e la IV edizione di Orizzonti Verticali, confronto generazionali tra arti e linguaggi scenici, dalla danza alle arti visive, dal teatro classico e di ricerca.

Qui il programma compelto di Fabbrica Europa XXIII edizione.

 

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Marianna Feo

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