Le scadenze dell'esecutivo

Governo, nomine: Ministero dell’Economia, staff della presidenza e prefetto di Roma. Ecco le prossime mosse di Renzi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Molti sono i prossimi appuntamenti per altre nomine importanti che attendono Matteo Renzi. E’ aperta la partita per il Ministero dell’Economia, si deve provvedere al pacchetto di nuovi incarichi a palazzo Chigi con l’arrivo di Marco Carrai, ed ultima la nomina del nuovo prefetto di Roma.

Dopo aver chiuso nella cena al Quirinale con Sergio Mattarella il giro di nomine ai vertici degli apparati di sicurezza, Matteo Renzi riprende in mano i dossier messi da parte negli ultimi giorni, con l’obiettivo di definire ruoli e funzioni al massimo entro un paio di settimane.

MINISTRO – Al primo punto dell’agenda c’è la nomina del nuovo ministro dello Sviluppo Economico, dopo le dimissioni di Federica Guidi, travolta dalle intercettazioni dell’inchiesta sul petrolio della procura di Potenza in cui è indagato l’ex compagno Gianluca Gemelli. I giochi non sono ancora chiusi ma il premier, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri di venerdì scorso, ha detto di contare di arrivare ad una soluzione “entro la prossima settimana”. In pole per il dicastero resta l’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, che proprio dal Mise, dove era sottosegretario, è approdato a palazzo Chigi. In partita anche i nomi della parlamentare del Pd Paola De Micheli e dell’ex sindacalista Teresa Bellanova, senza escludere che alla fine possa spuntarla un outsider. E da qualche giorno si sussurra anche il nome di Chicco Testa, anche se questa nomina non manterrebbe fede alle intenzioni di rottamare la vecchia classe dirigente, visto che Chicco testa rientra nella categoria di quelli che da tempo vengono denominati i «boiardi di Stato».

CARRAI – Sempre la prossima (o questa) settimana potrebbe definirsi, dopo mesi di polemiche, la questione legata all’acquisizione nello staff del premier di Marco Carrai, della quale abbiamo già parlato ampiamente. Alcuni quotidiani però hanno avanzato l’ipotesi che sia lo stesso carrai a fare marcia indietro, visto che il suo incarico, rispetto alle prime indicazioni, sarebbe ormai troppo «heavy».

PREFETTO ROMA – L’ultimo nodo da sciogliere per il governo, dopo aver sistemato l’attuale direttore del Dis Giampiero Massolo alla presidenza di Fincantieri, è quello legato alla nomina del nuovo prefetto di Roma, visto che Franco Gabrielli si insedierà alla guida della Polizia molto probabilmente dopo la festa del Corpo, in programma il 25 maggio. Per quel ruolo, dicono diverse fonti, era stato individuato l’attuale commissario della Capitale Francesco Tronca, che puntava però alla guida del Dipartimento informazioni e sicurezza e dunque avrebbe rifiutato l’incarico. A Tronca è probabile che venga proposto un ruolo di consigliere di stato, come per l’attuale comandante della Gdf Saverio Capolupo, o alla Corte dei Conti. Sul tavolo del ministro Alfano, cui spetta per legge l’indicazione del prefetto, ci sono da tempo i nomi di Bruno Frattasi, capo dell’ufficio legislativo del Viminale, e quello dell’attuale prefetto di Torino Paola Basilone. Qualksuno ha aggiunto recentemente i nomi della prefetta di Napoli, gerarda pantalone, e dell’ex prefetto di Firenze, Luigi Varratta.

Ma chi parte troppo presto in testa spesso poi viene superato sul traguardo. Sicuramente sono nomi sui quali fare il massimo affidamento, ma potrebbero arrivare all’ultimo momento concorrenti inattesi che mettono tutti d’accordo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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