Il dl 65/2015 posto nuovamente in discussione

Pensioni: mancata perequazione, anche la Corte dei Conti delle Marche investe la Consulta

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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inps

Ormai sono molto numerose le autorità giurisdizionali ordinarie e contabili che ritengono il cosiddetto bonus Poletti, il parziale adeguamento della perequazione delle pensioni, contrario al dettato costituzionale. Anche la Corte dei Conti delle Marche (giudice unico Giuseppe De Rosa), con ordinanza-sentenza  del 26 aprile 2016, ha recentemente seguito la linea tracciata dalla Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna, e ha accolto il ricorso di un ispettore capo di polizia contro l’Inps, sollevando la questione di legittimità costituzionale del dl 65/2015 (convertito con la legge 109/2015) che non ha applicato integralmente la sentenza 70/2015 della Consulta. Quest’ultima sentenza, come noto, aveva abrogato la legge Monti/Fornero che sanciva il blocco della rivalutazione automatica degli assegni pensionistici per gli anni 2012/2013. Il dl 65 ha escluso integralmente dalla rivalutazione le pensioni di importo superiore a sei volte (euro 2972,58) il trattamento minimo complessivo Inps.

Anche la nuova disciplina, a detta della Corte dei Conti della Marche,  appare confliggere con gli articoli 136, 38, 36, 3, 2, 23 e 57 della Costituzione nonché con l’articolo 117, comma 1, della Costituzione rispetto all’articolo 6 della CEDU e l’articolo 1 del Protocollo addizionale di detta convenzione ratificata e resa esecutiva con la legge n. 848 del 1955. e quindi, conclude il giudice:  «Deve questo Giudicante preliminarmente rilevare che la pretesa del ricorrente – concernente il riconoscimento del diritto alla rivalutazione automatica del proprio trattamento pensionistico – legittimamente si sostanzia nella richiesta di un bene della vita negato dall’Istituto previdenziale».

Su tutti questi rinvii la Consulta dovrebbe esprimersi nel prossimo mese di luglio.

Qui link al testo completo dell’ Ordinanza_

 

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Camillo Cipriani

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