L'analisi del Centro Studi di Unimpresa

Tasse: saranno falcidiate le 800 detrazioni e deduzioni fiscali. Renzi e Padoan sempre a caccia di quattrini

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Renzi e Padoan: ve le diamo noi le detrazioni…

ROMA- Dopo tagli e giri di vite, il governo con la prossima legge di Stabilità si prepara a affondare il bisturi sulle detrazioni e deduzioni fiscali. Una cura dimagrante nella quale si sono cimentati vari governi senza esito e che ora il ministro dell’Economia Padoan vorrebbe affrontare. Valgono oltre 313 miliardi di euro e sono quasi 800, in Italia, le agevolazioni fiscali per imprese e famiglie, una realtà cresciuta sistematicamente negli ultimi 5 anni: nel 2011 si attestavano a 250 miliardi ed erano 720. È quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa. «È giusto mettere mano al sistema delle agevolazioni ma solo se la riforma è finalizzata a semplificare il quadro normativo e applicativo», afferma il presidente, Paolo Longobardi. «Serve attenzione: non bisogna penalizzare pmi e famiglie con redditi bassi».

UNIMPRESA – Il Paese, rileva l’associazione, si posiziona in cima alla classifica di quelli che nel Mondo fanno maggior ricorso, in rapporto al prodotto interno lordo, alle eccezioni in campo tributario: l’Italia (8% del pil, prima in Europa) è seconda dietro l’Australia (8,2%) e precede gli Stati Uniti d’America (7,6%), la Gran Bretagna (5,9%), la Spagna (3,8%), la Francia (2,2%) e la Germania (0,8%).

ITALIA – In Italia, primo Paese europeo nell’utilizzo delle eccezioni fiscali, tra il 2011 e il 2016 si è registrata una variazione in positivo, in termini percentuali, dell’11% per quanto riguarda il numero delle voci che compongono la complessa mappa di sconti tributari, salita di oltre il 23% in termini di valore.

AGEVOLAZIONI – Secondo l’analisi di Unimpresa, basata su dati del ministero dell’Economia, le agevolazioni fiscali sono in crescita: nel 2016 sono 43 in più rispetto alle 756 del 2105 quando l’ammontare si era attestato a 289,5 miliardi; nel 2014 si era registrato un lieve calo degli sconti in termini quantitativi sull’anno precedente (742 contro i 744 del 2013) che tuttavia erano saliti di 8,5 miliardi (da 267 miliardi a 775,5 miliardi). Nel 2012 erano 723 (270,6 miliardi) e nel 2011 720 (253,7 miliardi). Dal 2011 al 2016, la mappa di sconti e agevolazioni fiscali è aumentata di 79 voci (+10,97%) e di 59,4 miliardi (+23,41%).

EUROPA – Quanto al confronto internazionale, l’Italia in cima alla classifica sul peso delle tax expenditure rispetto al pil. Il nostro Paese (8%) è primo in Europa. Nel Mondo è secondo dietro l’Australia (8,2%) e precede: Usa (7,6%), Gran Bretagna (5,9%), Spagna (3,8%), Grecia (3%), Austria (2,9%), Danimarca (2,8%), Norvegia (2,6%), Francia (2,2%), Canada (2%), Olanda (1,9%), Germania (0,8%) e Portogallo (0,6%).

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Camillo Cipriani

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