Il ministro corre ai ripari

Vitalizi e pensioni: Padoan smentisce subito Boeri, nessun intervento, il sistema è solido

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Primo piano

Stampa Stampa

Il ministro Pier Carlo Padoan visibilmente perplesso di fronte a certe esternazioni

ROMA – «Sicuramente c’è spazio per considerare miglioramenti del sistema pensionistico – ha detto rispondendo a una domanda sulla flessibilità in uscita e il nuovo meccanismo dell’Ape, l’anticipo pensionistico annunciato dal premier Matteo Renzi – ma le misure vanno valutate quando sono disponibili». E il punto centrale, ha aggiunto Padoan, è che non bisogna indebolire il sistema previdenziale italiano, che «è uno dei più stabili e sostenibili in Europa».

VITALIZI – Smentendo così implicitamente anche la richiesta di Tito Boeri di interventi anche sui vitalizi dei parlamentari. Ma se non interviene sui vitalizi dei parlamentari (che secondo Boeri prendono il doppio di quanto hanno versato), a maggior ragione non c’è alcuna necessità che il Governo intervenga sulle cosiddette pensioni d’oro con balzelli e contributi di solidarietà. Anzi vista la situazione di tranquillità dei conti pensionistici – vantata da Padoan – non dovrebbe neppure essere rinnovato il contributo di solidarietà esistente – che scade a fine anno – già dichiarato incostituzionale e per il quale sono in corso altri giudizi presso la Consulta. E Padoan, per coerenza, deve quindi fermamente opporsi alle richieste delle varie Giorgie Meloni e Titi Boeri che su questo argomento sembrano avere un chiodo fisso in testa.

FISCO – Stessa estrema cautela sul nodo della riduzione del prelievo fiscale. «C’è un quadro generale di compatibilità che va difeso perché è un bene per l’Italia. Questo è il compito del ministro dell’Economia – ha detto il titolare del dicastero di Via XX Settembre – la riduzione delle tasse è e rimane uno dei pilastri della politica del governo ma la tempistica è quella nota, non bisogna affrettare i tempi, non bisogna prendere misure fuori contesto, questo almeno è il compito del ministro dell’Economia, ovvero – ha specificato – ricordare che c’è un quadro generale di compatibilità dei conti che va difeso perché è un bene per l’Italia».

Siamo confortati dalla prudenza e dall’ottimismo, in un certo senso, del ministro dell’Economia, che ha tenuto a raffreddare i bollenti propositi del Presidente dell’Inps e anche del suo baldanzoso premier: per intervenire su pensioni e vitalizi e per abbassare le tasse, a parte gli slogan a effetto, c’è sempre tempo.

Tag:, , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.