In Italia a Torino, Milano e Roma

Cat Café: aprirà a Prato il primo bar con gatti della Toscana

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Clienti beate fra i gatti in un Neko Café di Tokio

Clienti beate fra i gatti in un Neko Café di Tokio

FIRENZE – Carezzare i gatti fa bene: lo dicono diversi studi medici degli ultimi quarant’anni. Un’attività anti-stress che apporterebbe sicuri benefici a livello cardio-vascolare (se non si è allergici, ovvio). Così, dopo il primo esperimento a Taiwan nel 1998, il cui primo Neko Café (neko vuol dire gatto, nella lingua del Sol Levante) fu subito frequentato da molti turisti giapponesi, questo tipo di locali si è diffuso rapidamente in Oriente prima e in tutto il mondo poi. In Giappone l’usufrutto dei gatti presenti nei Neko Café è sottoposto a tariffazione piuttosto salata, ma i locali hanno gran successo lo stesso, in quel popolo di gran lavoratori non di rado molto stressati.

Vanessa e Giuliano Billi

Vanessa e Giuliano Billi

In Europa il primo ha aperto a Vienna nel 2012; in Italia la prima città ad averne addirittura due, nel 2014, è stata Torino (il MiaGola Café e il Neko Café). Poi sono arrivate Roma (Romeowr) e Milano (Crazy Cat Café). Firenze no, ha perso anche questo treno. Il primo Cat Café (da noi, manco a dirlo, il nome corrente per designarli è inglese) aprirà tra un mesetto a Prato, in via della Sirena, zona Duomo. Si chiamerà Torakiki Café, con nome prelevato da un cartone animato giapponese. I futuri gestori Vanessa e Giuliano Billi, fratello e sorella (che sono anche musicisti), vivono a Sesto Fiorentino e avrebbero preferito Firenze, ma qui la burocrazia è risultata troppo complicata. Invece a Prato, spiega Vanessa, hanno «trovato una grande disponibilità da parte degli organi competenti, dall’Asl allo sportello Suap del Comune che per la prima volta affrontavano l’apertura di un locale di questo genere».

Peccato, perché il pubblico che frequenta questo tipo di locali non ne esce certo ubriaco marcio e predisposto al teppismo, anzi. Oltretutto, la formula prescelta sensibilizza verso il problema del randagismo: i sei gatti che vivranno dentro il Torakiki Café, a disposizione di chi vorrà coccolarli, proverranno dai gattili e dai canili della zona compresa tra Firenze e Pistoia. I Neko Café occidentali non è raro che funzionino da efficacissime “vetrine” per i gattili: i clienti, dopo qualche incontro amichevole con un felino al bar, possono chiedere di adottarlo ed è capitato che in Canada un Cat Café, lo scorso gennaio, abbia dovuto chiudere per ferie forzate, perché in pochi giorni gli hanno adottato tutti e 18 i gatti di cui disponeva.

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