Un'indagine di Eurostat

Italiani: un popolo di mammoni. Il 65,8% vive con i genitori

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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suoceri

MILANO – Un rapporto ossessivo con la mamma può provocare tensione nella coppia e atteggiamenti lascivi del figlio. Secondo lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano: «Le coccole tossiche di una madre portano il figlio ad avere nella vita scarso ingegno, atteggiamenti lascivi e deresponsabilizzazione».

I recenti dati diramati dall’Eurostat sono impietosi: gli italiani sono un popolo di mammoni (il 65,8% vivono con i genitori). Quasi un giovane su due tra i 25 e i 34 anni (49,4%), infatti, vive con almeno un genitore a fronte del 28,8% nell’Ue. A restare a casa sono soprattutto i maschi (il 57,5% tra i 25 e i 34 anni) mentre le femmine che rimangono in famiglia sono il 41,1%.

Ma attenzione, il mammone non è solo chi non si decide ad uscire fuori di casa, ma anche quelle persone che non rinunciano alle abitudini condivise da sempre con la mamma, anche se sposati e che spesso provocano tensione nella coppia. Confidarsi (65%) è l’azione che un figlio/a preferisce fare in primis con la mamma, che invece deve saper tenere le giuste distanze nell’educazione dei nipoti (72%), perché a volte può diventare causa di tensione tra marito e moglie.

Ma perché i ragazzi e i giovani adulti non vogliono più uscire di casa? Questo accade a causa della mancanza di autonomia finanziaria (82%), per pigrizia (74%) e anche per non rinunciare alle comodità (71%). È quanto emerge da un’indagine promossa da Found!, in occasione della Festa della mamma, condotta su circa 1300 italiani tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni, realizzato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, per scoprire che rapporto hanno gli italiani con la mamma.«Il problema è che troppo spesso queste generazioni sono state viziate con “coccole tossiche” – afferma Cucchi-. La mancanza di fame agonistica porta ad avere scarso ingegno, atteggiamenti lascivi e deresponsabilizzazione. Quindi spesso il circolo vizioso è quello che vende una mamma troppo presente e troppo protettiva, con il figlio che poi fatica a distaccarsi, perché non ha gli strumenti per affrontare il cambiamento, le responsabilità o le novità.

Ma in quali occasioni il rapporto con la mamma può diventare un’ossessione e di conseguenza un problema per la coppia? Al primo posto troviamo l’educazione dei figli (72%). Sono tutti d’accordo sul fatto che il parere della mamma-nonna per l’educazione del nipote sia importante, ma non deve mai oltrepassare un certo limite. Arredamento e pulizia della casa (66%) si posizionano al secondo posto. Va bene dare un parere o fare notare cosa non va in casa, ma anche qui la mamma deve avere tatto nell’evidenziare certe cose. Al terzo posto si posiziona la scelta del nome di un bambino (57%). Almeno una volta su 2 capita che la mamma non sia convinta del nome che il proprio figlio o la nuora hanno scelto per il nipote.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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