Le interviste di Fiorentina-Palermo

Sousa: «C’è rammarico per questo finale. Rinforzi? Deciderà Cognigni». Pasqual: «Resto a Firenze»

di Ernesto Giusti - - Sport

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Paulo Sousa: ora dovrà confrontarsi con Cognigni per trovare il modo di rinforzare la squadra

Paulo Sousa: ora dovrà confrontarsi con Cognigni per trovare il modo di rinforzare la squadra

FIRENZE – Andrea Della Valle se ne va un quarto d’ora prima della fine del desolante zero a zero con il Palermo. In tempo per non sentire il coro, beffardo e incalzante della Curva Fiesole: «Per vincere bisogna spendere». La speranza? Che la confema di Pulo Sousa coincida con un vero, importante impegno della società e quindi della famiglia che ne è proprietaria.

«Un po’ di rammarico per come è finita la stagione c’è, è chiaro. Avevamo iniziato in un altro modo. Ci sono stati tanti fattori che ci hanno condizionato. Dobbiamo migliorare alcune cose nella prossima stagione». Così Paulo Sousa nel dopopartita, dopo una lunga sosta negli spogliatoi prima di salire in sala stampa. Ha chiesto garanzie alla proprietà? Che cosa chiederà di preciso ad Andrea Della Valle? Risposta: «Più che con Della Valle parlerò con Cognigni, insieme prenderemo ledecisioni per fare meglio di quest’anno. Ad inizio anno abbiamo creato grandi aspettative, ma per mantenersi a certi livelli dobbiamo avere un organico adeguato ed una cultura societaria a
quel livello lì. Io cerco di dare il mio contributo ogni giorno. Tutte le decisioni sono prese da Mario Cognigni».

Poi sui fischi dei tifosi a fine gara: «I fischi dei tifosi li dobbiamo rispettare, fanno dei sacrifici per esserci vicini. Non
vorremmo mai ricevere fischi, per farlo dobbiamo solo vincere».  Sul calo della Fiorentina nella seconda parte di stagione, dopo una prima parte fantastica, dichiara: «Purtroppo non è stato come volevamo, e secondo quanto abbiamo prodotto. Siamo stati quasi
sempre superiori ai nostri avversari, ma bisogna fare più gol per vincere. Dobbiamo essere molto più convinti, determinati e
cattivi, e con più voglia di fare gol, più veloci soprattutto nel finale».

Quella contro il Palermo, dopo 11 anni, è stata anche l’ultima partita in maglia viola per il capitano Manuel Pasqual: «Sono abituato a guardare avanti, avevo chiesto chiarezza alla società prima della partita. Ho parlato con Andrea Della Valle e la dirigenza, mi hanno detto che il mio percorso tecnico qui era finito. E ci siamo abbracciati. Va bene così, non voglio pensare a chi abbia deciso questo. Devo dire grazie a Firenze ed alla famiglia Della Valle. Non è stato semplice andare sotto la curva, mi sono commosso. C’è poco altro da aggiungere, basta la mia faccia. Futuro in viola? La mia città è questa, qui c’è la mia vita». L’augurio? Che i Della Valle facciano la scelta giusta: se Pasqual decide di smettere di giocare gli offrano un posto. Sarebbe utilissimo.

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Ernesto Giusti

Ernesto Giusti

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Per tutto il girone di ritorno, a parte la caratura dei giocatori, non è stato cambiato modulo e si è insistito sul tiki-taka ossessivo.
    Fa parte delle doti di un allenatore?

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