E annuncia una serrata campagna per il referendum e poi un Congresso

Direzione Pd, Renzi chiama all’unità in vista delle amministrative. Scontro Boschi – Cuperlo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Renzi alla direzione Pd

Renzi alla direzione Pd

ROMA – In apertura della direzione del Pd Matteo Renzi aveva chiesto una moratoria alle polemiche durante le amministrative, consentendo di eleggere quanti più sindaci sotto le bandiere del Pd. E Cuperlo nel suo intervento aveva risposto di voler accogliere l’invito del premier-segretario ma a condizioni di reciprocità. Perchè, aveva aggiunto, non sono accettabili certe affermazioni come quella della Boschi che ha paragonato quella parte della sinistra che voterà No alla riforma costituzionale ai fascisti di Casa Pound. «Mi sarei aspettato una smentita». Che non è arrivata, anzi la ministra, presente in direzione, ha rincarato la dose affermando che Gianni (Cuperlo) leggerebbe i titoli del Fatto Quotidiano (un giornale considerato dal governo prevenuto a prescindere dal merito delle questioni) senza cercare di capirne il senso delle affermazioni.

REFERENDUM – Nel corso della riunione, Renzi ha annunciato anche la campagna per il referendum sulle riforme costituzionali. «Dal 20 maggio al 15 luglio il Pd dev’essere in modalità “banchetto” permanente o “banchino”, come diciamo in Toscana», dice Renzi annunciando una mobilitazione permanente nelle piazze («anche al mare» ha precisato), in vista delle elezioni amministrative e per la raccolta delle firme per il referendum costituzionale di ottobre.

CONGRESSO – Finito il passaggio del referendum «credo che si debba aprire la fase congressuale», ha aggiunto il presidente del Consiglio e segretario Pd, Matteo Renzi, alla direzione del partito. «Un minuto dopo», ha aggiunto al riguardo. «Si tratta – ha osservato – di anticipare di qualche mese il percorso». Renzi ha affermato: «Mi sembra del tutto evidente che una volta che si conferma l’elezione nel 2018, abbiamo un anno di tempo per gestire il congresso nel modo più serio possibile dal punto di vista del confronto». Il presidente del Consiglio ha aggiunto «credo si debba continuare il percorso parlamentare che stiamo facendo, nel 2017 un grande appuntamento internazionale dopo l’altro, ma contemporaneamente il partito deve aprire la discussione per fare un po’ di chiarezza tra di noi».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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