Presidio davanti alla Prefettura

Firenze, emergenza sicurezza e cantieri: chiesta l’assunzione di altri 200 vigili urbani. Intanto arrivano 55 militari

di Redazione - - Cronaca, Top News

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polizia-municipale300x150FIRENZE – Emergenza sicurezza urbana e cantieri: servono almeno altri 150-200 vigili. E’ questa la richiesta fatta durante il presidio unitario davanti alla prefettura, organizzato dai sindacati della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil e dai lavoratori della polizia  locale per chiedere più assunzioni di vigili urbani a Firenze. Secondo i manifestanti, solo a Firenze, sarebbe necessaria l’assunzione di 150-200 vigili urbani per fare fronte a tutte le necessità legate alla sicurezza e alla viabilità a causa dei numerosi cantieri.

«In una città come Firenze – hanno spiegato i manifestanti – , che è carica di cantieri, non si capisce come non si riesca a fare delle assunzioni corpose di vigili urbani. E’ una situazione vergognosa e non ci vengono date risposte. Chiediamo almeno 150-200 vigili urbani in più rispetto ad ora». Il presidio fiorentino rientra nell’ambito di una protesta indetta per oggi a livello nazionale per uniformare su tutto il territorio nazionale le condizioni operative della polizia locale; rinnovare il contratto di riferimento; superare il blocco del turn over; garantire equità di trattamento economico e di condizioni di lavoro; oltre a colmare le discriminazioni sul piano delle tutele e dei diritti rispetto ad altre forze di polizia.

MILITARI – Intanto il prefetto di Firenze, Alessio Giuffrida, annuncia l’arrivo di altri 55 militari per la vigilanza ai siti sensibili. Lo ha disposto un decreto interministeriale Interno-Difesa dopo che lo scorso 29 aprile il Consiglio dei Ministri aveva deciso l’incremento del personale delle forze armate adibito all’operazione “Strade Sicure”.  Questa nuova aliquota di 55 soldati andrà ad aggiungersi ai cento attualmente presenti sul territorio, portando così la quota fiorentina a complessivi 155 militari. Nei prossimi giorni (forse già domani) sarà determinata la ripartizione territoriale. Si tratta di risorse a disposizione del prefetto per la sorveglianza degli obiettivi sensibili e per il pattugliamento e perlustrazione in concorso con le forze di polizia. «L’arrivo del nuovo contingente consolida il percorso di rafforzamento delle misure già attivate – ha detto il prefetto Alessio Giuffrida – e ringrazio la sensibilità del Governo e del Ministro dell’Interno per questo incremento».

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