la protesta dell' Unione Camere Penali d'Italia

Giustizia: sciopero degli avvocati penalisti (dal 24 al 26 maggio) contro l’allungamento della prescrizione e la spinta autoritaria dei magistrati

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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avvocati

ROMA – Gli avvocati penalisti incroceranno le braccia per tre giorni dal 24 al 26 maggio. Lo sciopero, proclamato dell’Unione delle camere penali, è contro una riforma della prescrizione «che non accorcia ma allunga i tempi del processo» e le attuali norme sulle intercettazioni che non garantiscono «la riservatezza» e la riforma «asistematica » del processo.

Nel mirino c’è soprattutto la riforma della prescrizione che allungando i tempi del processo, «viola la presunzione di innocenza e il diritto alla vita degli imputati». E la attuale normativa in tema di intercettazioni «del tutto insufficiente a garantire la riservatezza delle comunicazioni di coloro che occasionalmente (o indirettamente) vengano intercettati».

Ma non basta: gli avvocati vogliono anche esprimere la loro netta contarietà a «ogni ulteriore estensione del «processo a distanza» ai processi penali con detenuti», «ribadire la critica agli strumenti del «doppio binario», del regime speciale del 41bis» e contestare «l’interpretazione delle norme, processuali e sostanziali,in materia di misure cautelari reali ed in materia di utilizzo degli strumenti di captazione intrusivi».

Lo sciopero è anche contro la «nuova pericolosa spinta autoritaria, ispirata da vari settori della magistratura che alimentano il conflitto aperto dalla Magistratura associata nei confronti della Politica, che deve preservare la propria indipendenza dalla magistratura e sottrarsi, con eguale autorevolezza ed autonomia, alla azione condizionante del populismo».

La nostra astensione – conclude l’Ucpi – serve a «far sentire la voce dei penalisti a sostegno dell’autonomia del Legislatore, per ricordargli il suo vincolo ai valori della Costituzione, ed il legame indissolubile dei principi del contraddittorio, dell’immediatezza, del giusto processo e della ragionevole durata, con la libertà di tutti e con la vita della nostra stessa democrazia».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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